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libri a tema travel

Ti piace leggere? Se sei finito/a su questo articolo probabilmente si e secondo me ti piace tanto anche viaggiare 🙂 L’estate scorsa ho deciso di avviare una rubrica sul mio canale Instagram circa i libri a tema travel, e così mi sono prefissata di leggerne almeno due ogni mese.

Terminata la lettura, oltre a scattare una foto in linea con il libro di viaggio appena letto, preparo una recensione da presentare alla mia community 🙂

Ovviamente dall’estate scorsa ad oggi ne ho letti parecchi e il primo articolo era diventato così lungo che stava per assomigliare ad un dizionario, quindi ho deciso di scriverne un altro. Se ti interessa leggere la parte uno a fine articolo troverai il link 🙂

Ma ora bando alle ciance e cominciamo con la lista dei libri a tema travel che non puoi assolutamente perderti ( parte due ) 🙂

Libri a tema travel che devi leggere prima di subito

La via del Sol Levante, Mario Vattani

Ah, che meraviglia il Giappone. Mi si formano gli occhi a cuoricino solo a pensarci 🙂 Ma ti immagini quanto sarebbe bello partire alla scoperta del Sol Levante? Per adesso, a causa della Pandemia, possibile viaggiare solo ed esclusivamente con la nostra immaginazione quindi un sentito grazie al mitico Mario Vattani per aver scritto un libro ME-RA-VI-GLIO-SO su questa terra affascinante, lontana e misteriosa.

Mario inizia ad esplorare il Giappone con la moto tracciando il percorso su una mappa. Durante il suo viaggio scopre che in una cittadina poco conosciuta al mondo del turismo, si trova un monumento romano con tanto di incisione.

Da qui nasce la sua curiosità su come il Giappone sia collegato, sin dal passato, al nostro Paese, e devo dire che ho scoperto delle cose super interessanti, ad esempio che la poesia nipponica ha influenzato moltissimo quella italiana.

Che Vattani abbia un forte legame con la terra del Sol Levante è chiarissimo perché all’interno del libro si trovano tantissime digressioni circa alcuni eventi storici che hanno fatto del Giappone una terra incredibile, ad esempio l’esplosione della potenza nipponica in Europa, la sua modernizzazione, pur mantenendo un forte contatto con il proprio passato costituito da tradizioni antichissime e misteriosissime, l’ode che Bansui Doi dedica a D’Annunzio per il suo volo verso il Sol Levante, l’unione tra Oriente e Occidente simboleggiata dal volo Roma-Tokyo nel lontano 1920 ecc ecc.

Insomma, anche questa volta gli scritti di Vattani fanno volare il lettore alla scoperta del Giappone portandolo nel suo passato, facendogli vivere le sue tradizioni e le sue arti ( tiro con l’arco, in gergo KYUDO, l’arte del diventare geisha, della danza e delle arti marziali ).

La cosa che più mi ha colpita è il legame che noi italiani abbiamo con questa terra sin dal passato. Nel corso del tempo, tra Giappone e Italia, ci sono stati diversi scambi politici, culturali e intellettuali. Pensa che vige reciproco rispetto sin dalla fine del 500 grazie ad Alessandro Valignano, un gesuita giunto in Giappone che riuscì a dare il via ad un unione bilaterale tra il nostro Paese e il Sol Levante.

Ti ho messo un po’ di curiosità? Spero di si 🙂

La porta proibita, Tiziano Terzani

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Se hai una vera e propria passione per la Cina allora devi assolutamente acquistare La porta proibita di Tiziano Terzani. Ho scoperto talmente tante cose che l’ho sottolineato praticamente tutto! La Cina possiede una storia difficile, cruenta e particolare e grazie agli scritto di Terzani, oltre a scoprire tanti dettagli interessanti, riuscirai a comprenderla un po’ meglio.

Cominciamo da Mao e dalla sua decisione di sbarrare questo Paese a qualsiasi influenza straniera tentando di costruire una società completamente nuova. Ovviamente lo sviluppo materiale e spirituale si è drasticamente ristretto così come la Cina stessa, e purtroppo, il progetto alla base della Rivoluzione Culturale fallì, portando una disastrosa guerra civile.

La Cina che ha costruito il successore di Mao, Deng Xiaoping, era totalmente diversa come le sue ideologie. Un tempo, quando veniva chiesto a un bambino: “cosa vuoi fare da grande” lui rispondeva: “quello che vuole il partito”. Ora è tutto diverso, anche se il concetto di totale libertà di pensiero è ancora molto lontano.

I comunisti hanno tenuto assieme il paese esercitando paura e repressione e anche adesso la situazione non è completamente cambiata. Uno dei capitoli che mi ha affascinata di più è stato quello su Pechino.

Nel 1949 i comunisti hanno iniziato a distruggere la città riducendola ad un’insieme di strade, ponti e grattacieli. Nel passato era una magnifica città piena di storia e fasciano, lo sapevate? La leggenda narra che fu un misterioso Monaco taoista a dare all’imperatore i documenti che contenevano il progetto della città.
Ma ai comunisti questo non importava.

Hanno tirato giù i PAI-LO ( archi di trionfo ) le mura, i templi e le porte. La Cina feudale non esisteva più. Si doveva far spazio alla modernizzazione e allo sviluppo industriale. Le guardie rosse hanno svolto il loro lavoro meticolosamente cancellando quanto più possibile della vecchia Cina. Tutto quello che riguardava il passato, qualsiasi cimelio, doveva essere distrutto.

Non vado oltre…non voglio sverlarti tutto 🙂 Voglio che lo compri e lo leggi tutto d’un fiato! 🙂

Viva la vida-Frida, una biografia di Fida Kahlo (Cacucci – Herrera )

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Ah, quanto mi sono piaciuti questi due libri a tema travel! Li ho praticamente divorati e ovviamente non starò ad elencarti quello che già conosci su Frida ( info che per lo più troverai nel libro che tengo in mano “Viva la vida” )

Che l’icona del Messico ebbe una storia d’amore travagliata con Diego Rivera e un incidente gravissimo lo sai già; oggi ti racconterò dei dettagli che quasi sicuramente non conosci e che ho scoperto leggendo la biografia su Frida ( seconda foto ):

⁃ Frida ha frequento la scuola nazionale preparatoria, la migliore istituzione di tutto il Messico, dove gli studenti venivano preparati dalle intelligenze più acute del paese;
⁃ è nata nel 1907 anche se lei afferma di essere nata nel 1910, un momento storico di fondamentale importanza per il Paese, ovvero l’inizio di un Messico più moderno, rivoluzionario;
⁃ aveva un legame speciale con il padre che aveva capito da subito quanto fosse spiccata la sua intelligenza e creatività;
⁃ è proprio all’interno delle mura scolastiche che ha coltivato un senso spiccato per la ribellione, facendo gruppetto con una specie di band, come la chiameremmo noi, costituita da ragazzini che amavano stare al centro dell’attenzione, fare scherzi pesanti e creare scandali;
⁃ a volte chiamava se stessa “Friducha”.
⁃ non sopportava gli USA e chiamava questo paese “gringolandia”;
⁃ nonostante la pittrice abbia un fascino e una femminilità sconcertante, era un vero e proprio maschiaccio. Tequila, parolacce, ribellione e sigarette a go go, la trasformavano spesso e volentieri in un uomo con la gonna.
⁃ a volte Diego la chiamava “Fridita”;
⁃ ci teneva tantissimo che i suoi capelli fossero sempre in ordine ( gingilli, intrecciature ecc, ecc );
⁃ adorava i gioielli di tutti i gli stili e costi ed era solita indossarne parecchi;
⁃ nel libro sono riportate le lettere che Frida scrisse a un medico di San Francisco che l’aveva in cura a causa della sua gravidanza difficile ( infatti perse il bambino ) e per i problemi avuti in eredità dal suo incidente e della poliomielite. Inoltre, ci sono anche delle lettere scritte al suo amato Diego e le risposte di quest’ultimo;
⁃ è apparsa su Vogue ( in particolare una sua mano piena di anelli );
⁃ Kandinskij rimase commosso dai quadri di Frida tanto che la sollevò tra le braccia baciandole le guance e la fronte;
⁃ Picasso decantò lodi su lodi su Frida;
⁃ aveva l’abitudine di firmare le sue lettere con un bacio al rossetto color magenta;
⁃ unica pittrice ispano-americana ad aver conquistato il Louvre.

Insomma, se vuoi scoprire tutto sul simbolo del Messico devi assolutamente acquistarli entrambi!

Artico, la conquista per il Grande Nord

Questo libro a tema travel mi ha conquistata da subito. Oltre a descrivere avvenimenti tragici dal punto di vista ambientale, Mian racconta in modo leggero e pulito gli attriti politici per la conquista di questa terra lontana.

Lo scongelamento dei ghiacci, a causa del surriscaldamento globale, sta portando alla luce un patrimonio inestimabile che farebbe gola a qualsiasi governante: petrolio, gas, proteine e tanto altro. La corsa all’arricchimento però, non interessa minimamente al popolo inuit. Gli abitanti dell’Artico sono abituati a questa terra ostile e questa globalizzazione li preoccupa moltissimo.

Quando arriva l’orda dei turisti si sentono invasi e anche se la maggior parte si chiude in casa alcuni forestieri bussano alle loro porte per curiosare togliendogli la privacy!
Oltre a questo, gli archeologi scoprono i resti del nostro passato che però non riescono però a portare alla luce data la continua lotta contro il tempo; dopo poche settimane il nuovo sito archeologico scompare, ma per fortuna non tutti.

Il traffico di navi che pervade il mare dell’Artico è gestita in modo allarmante: pochi seguono le regole e i disastri marittimi sono dietro l’angolo, per non parlare delle uscite in barca in presenza di ghiaccio fuori spessore consentito.

Ma la domanda finale è: di chi è l’Artico? Cina, Russia e, ovviamente, USA stanno già combattendo per aggiudicarsi la percentuale più alta del grande nord!

7 anni in Tibet

Harrer è uno scalatore austriaco che a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale decide di rifugiarsi in Tibet, Paese neutrale ed estremamente pacifico. Per arrivare supererà non pochi ostacoli dato che non a caso, il Tibet, viene definito il “tetto del mondo”. Durante la sua permanenza farà amicizia con il Dalai Lama e con suo fratello.

Purtroppo, dopo aver ritrovato un po’ di pace e stabilità, la Cina comunista farà il suo ingresso nel Paese disseminando il panico, sradicando gli usi e costumi tipici del popolo tibetano e costringendo il quattordicesimo Dio-re a rifugiarsi in India per non cadere preda dei cinesi.

7 anni in Tibet ti affascinerà moltissimo portandoti in un luogo mistico e lontano.

E ora qualche chicca interessante su quello che ho scoperto circa le usanze tibetane:

⁃ la bevanda nazionale è il tè al burro. I tibetani arrivano a berne fino a 60 tazze al giorno;
⁃ credono nella reincarnazione, quindi il consumo di carne è vietato. Se però proviene da altri Paesi o dagli avanzi di cene e pranzi di qualche predatore, allora la si può consumare;
⁃ la cerimonia di un funerale tibetano è abbastanza macabra in quanto il cadavere del defunto, viene portato su una collina per poi essere smembrato a colpi d’ascia da un becchino. Nel frattempo l’accompagnatore mormora delle preghiere suonando un piccolo tamburo. I tibetani, una volta morti, non desiderano che rimanga nessuna traccia del proprio corpo, dato che senza anima, secondo le loro credenze, non serve a nulla;
⁃ il Tibet possiede uno dei laghi più grandi del mondo; pensa che per compiere il giro completo servono 11 giorni. Si chiama Nam o Tengri Nor;
⁃ i monaci del Tibet vengono chiamati Lama e vengono venerati come santi;
⁃ i tibetani amano i fiori, sono il loro ornamento preferito;
⁃ adorano i bambini. Quando ne nasce uno, la festa in onore del nascituro viene celebrata con fare maestoso. I lama gli assegnano un nome solo dopo averlo collegato con i nomi dei santi e avergli fatto l’oroscopo;
⁃ le feste nuziali durano dai 3 ai 14 giorni ( vacca boia 😂 );
⁃ nutrono una forte fiducia negli amuleti;
⁃ i terremoti vengono definiti il “castigo degli dei”;
⁃ nutrono profondo rispetto per la religione altrui;
⁃ quando un amico parte, gli viene fatta preparare una tenda a 10 km di distanza per offrigli un banchetto d’addio. È consuetudine regalare una sciarpa bianca;
⁃ durante le festività religiose, i monaci eseguono antichissime danze rituali, con tanto di maschere e ornamenti d’osso intagliato;
⁃ non gesticolano mai;
⁃ la maggior parte gode di un talento che io posso solo sognare: l’incredibile propensione alle lingue straniere ( molti di loro sanno parlare il mongolo, il cinese, il nepalese e l’Hindi );
⁃ quando un bambino viene riconosciuto come un’incarnazione del Buddha, la famiglia perde qualsiasi diritto su di lui. Gli incontri tra madre e figlio avvengono in maniera ufficiosa;
⁃ l’urina del Buddha vivente viene ritenuta sacra tanto da essere bevuta dal popolo ed essere considerata un rimedio miracoloso.

Nomadland, Jessica Bruder

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BOB, LINDA, DAN, SUSAN, TARA e JEN sono solo alcuni dei tanti nomadi workamper che la giornalista Jessica Bruder ha intervistato in giro per gli USA. Si sa, vivere negli Stati Uniti non costa poco quindi per limitare le spese e fronteggiare la crisi, molti americani sono stati costretti a trovare un’alternativa di vita, ovvero trasformare le proprie auto, furgoni o jeep in ambienti abitabili.

Per guadagnarsi da vivere, molti di loro, svolgono lavori pesanti, stagionali e degradanti. Il libro, oltre a raccontare le storie di vita di alcuni nomadi, svela le terribili esperienze che molti hanno vissuto lavorando per Amazon.

Alcuni nomadi cercano lavoro come Host nei campeggi e come se non bastasse vengono sottopagati e costretti a lavorare oltre 40 ore la settimana. Il nomadismo nasce a metà degli anni 30, trasformando l’America in una nazione su ruote.

Bob, uno dei tanti intervistanti, ha affermato che questo modo di vivere conduce l’essere umano ad un nuovo e più radicato concetto di libertà, auto-realizzazione e avventura. Non è tutto oro quello che luccica però, dato che imparare a vagabondare non è così semplice come alcuni vogliono far credere: bisogna imparare a sfruttare le risorse di madre natura con furbizia, nasare probabili situazioni di pericolo, imparare a guidare e parcheggiare un mezzo di trasporto dalle grandi dimensioni, gestire bene il denaro, fare molte rinunce, sacrifici, eliminare il superfluo e macinare chilometri su chilometri.

L’aspetto più interessante di questo racconto è che per descrivere la situazione in modo chiaro e oggettivo, Jessica Bruder, decide di vivere come i nomadi, in modo da provare sulla sua pelle questo innovativo stile di vita, e sai una cosa? Una volta tornata a casa voleva tornare su strada. Il nomadismo era diventato parte di lei.

In Asia, Tiziano Terzani

Non so tu, ma io sono totalmente e incondizionatamente innamorata dell’Asia! E’ il mio continente preferito in assoluto quindi dovevo assolutamente comprare e recensire questo libro! Sappi che non è il classico romanzo, ma è una raccolta di informazioni circa determinati momenti storici avvenuti in Paesi come Hong Kong, New Delhi, Sri Lanka, Cina, Tibet, Cambogia Vietnam, Thailandia, Corea del Nord, Filippine, Giappone, di cui Tiziano Terzani, noto corrispondente estero, è stato testimone.

Oltre a raccontare gli eventi storici che hanno cambiato il volto di alcuni Paesi, Terzani dice la sua, e lo fa sempre con profondo rispetto e tanta sensibilità.

Conoscerà il Dalai Lama, Madre Teresa di Calcutta, sarà testimone della sanguinosa guerra scatenata dalle Tigri Tamil in Sri Lanka, della presa di Hong Kong da parte della Cina, della presa di potere dei Khemer Rossi a Phnom Penh, dello scontro tra Vietnam del Nord e Vietnam del Sud, della morte di Mao e dell’inizio del Comunismo in Cina guidata da Deng Xiaoping, dell’inesistente opposizione in Corea del Nord dove quasi quasi sembra di vivere nel romanzo di Orwell, 1984, è stato testimone della peste a Surat ( India ), nel 1994 ecc ecc.

Insomma, Tiziano Terzani era inarrestabile e In Asia è stupendo! Non temeva nulla e grazie a questo libro ho imparato tantissimo circa alcuni avvenimenti mondiali che hanno segnato la storia di determinati Paesi.


Terzani ha vissuto per molti anni in Cina e in India, due luoghi che lo hanno affascinato e impressionato nel profondo.

Ha studiato Cinese e Giapponese e durante i suoi viaggi ha rischiato più volte di perdere la vita. Se adori l’Asia e conoscerne la storia, questo libro fa proprio al caso tuo!

Viaggio a ogni costo, Diana Barbieri

Viaggio a ogni costo è un libro a tema travel da paura! Ho letteralmente viaggiato con Diana, l’autrice della storia. Ho viaggiato attraverso le sue parole, esperienze e sensazioni.

Ero con lei quando provava un senso di vuoto e di incompletezza nella sua vita, ero con lei quando ha fatto il suo primo trekking con lo zaino sulle spalle, quando ha piantato la tenda per la prima volta, ero con lei ogni minuto che trascorreva con Gabriel, il suo compagno di viaggio, quando la metteva in imbarazzo, quando le ha mancato di rispetto, quando le ha fatto passare quegli orribili 10 minuti, quando ha iniziato a fare l’autostop, quando sentiva il freddo della pioggia sui suoi capelli, spalle e volto nell’attesa che qualcuno, prima o poi, passasse.

Ero con lei quando si sentiva a disagio per essersi lavata con delle salviette umidificate per diversi giorni, quando era in estasi durante i tour nei vari siti archeologici della Grecia e della Turchia, quando era ospite di brava gente sempre pronta ad aiutare i viaggiatori.

Sono stata con lei dalla prima all’ultima pagina di questo magnifico libro pieno di emozioni contrastanti e devastanti.

Mi ha presa per mano e mi ha insegnato le regole fondamentali dell’autostop, esperienza che l’ha portata tra i Balcani e il Medio Oriente.

@closetoeternity

Per leggere l’estratto gratuito del libro clicca qui! Se invece ti fidi ciecamente del mio gusto in fatto di libri e vuoi comprarlo subito, ti lascio il link diretto.

Sorriso Africano, Doris Lessing

Se l’Africa ti scorre nelle vene Sorriso Africano ti colpirà moltissimo dato che sviscera il passato di uno dei tanti stati che compongono il mistico continente nero.

Doris Lessing torna nel suo amato Zimbabwe tra il 1982 e il 1992 e i cambiamenti/peggioramenti con cui si scontrerà la lasceranno sconvolta.

In questo racconto parla del suo passato con parole tenere e nostalgiche e denuncia tutto quello che sta accadendo nell’odierno Zimbabwe: i problemi legati all’AIDS che il governo finge di non avere, animali scomparsi, corruzione politica, sconvolgimento delle antiche tecniche agricole che caratterizzavano le varie etnie presenti del Paese, l’allontanamento dei neri dalle terre buone e il loro confinamento nelle Riserve, luoghi squallidi, poveri, senza strade, ospedali e acqua a sufficienza per tutti ecc, ecc.

La Rhodesia, così veniva chiamato lo Zimbabwe nel passato, stava cambiando velocemente e i ricordi dell’autrice circa un’infanzia serena e felice trascorsa a guardare le stelle in sicurezza, ascoltando il silenzio circostante stava svanendo per sempre, lasciandole un vuoto incolmabile e il pensiero fisso di uno Zimbabwe distrutto, sfruttato, maltrattato, non sicuro e infelice.

Sorriso Africano è un libro toccante, molto pesante, caratterizzato da una lettura poco scorrevole e realizzata a mo’ di diario di viaggio

Ovviamente questi sono solo alcuni dei libri di viaggio che ho letto e recensito. Se ti interessa partire con la mente alla scoperta di altre culture lontane allora ti consiglio di leggere la parte uno 🙂 Troverai tantissime altri spunti per fare shopping di libri 🙂

La mini guida sui libri a tema travel termina qui e come sempre spero di esserti stata utile 🙂 Se l’articolo ti è piaciuto lascia un like alla mia pagina Facebook e seguimi su Instagram Presto inizieranno nuove entusiasmanti avventure in giro per l’Europa e per il mondo. Non vorrai mica perdertele vero? 🙂

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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