Pochi giorni fa vi ho scritto la mia lista personale delle 100 cose da fare prima di morire e una di queste, almeno per me, era di dormire in tenda nel Wadi Rum o in qualsiasi altro deserto per provare l’ebrezza della vita beduina. E’ stata una delle esperienze più difficili e coraggiose che potessi affrontare. Provare quest’avventura a dicembre è disarmante da un lato e affascinante dall’altro. Voglio mettermi a nudo e raccontarvi tutto quanto.

Dormire in tenda nel Wadi Rum

Che posso dirvi…il deserto va vissuto per essere capito…non c’è altro da aggiungere e allo stesso tempo c’è tanto da dire e raccomandare. Organizzare questo tipo di esperienza a casa sul tuo divano, non sarà sufficiente, almeno per quanto riguarda l’aspetto emotivo che il deserto ti obbligherà ad affrontare, perché diciamolo pure…dormire in tenda nel Wadi Rum…sotto le stelle…sotto la luna, completamente isolata da tutto ti scombussola l’anima.


Dormire in tenda nel Wadi Rum una notte, le emozioni che ho provato

Dopo aver terminato la cammellata, abbiamo cenato tutti assieme sotto la tenda. La cena era molto buona: riso, pollo, humus, pita, coca cola, acqua, frutta e verdure. Un banchetto reale. Forse è stata la prima volta nella mia vita che non ho pensato al cibo, a cosa avrei mangiato o quanto. Volevo stare assieme a loro…agli abitanti del deserto.

Volevo vedere come erano organizzati, di cosa si parlava la sera senza televisione, senza musica, non badando troppo al cellulare e bevendo un tè caldo davvero delizioso. Volevo capire l’ospitalità di chi ha il necessario e lo condivide con te o te lo regala. Volevo capire cosa significava vivere senza riscaldamento o aria condizionata.

Volevo guardare le stelle senza nessun rumore attorno a me, pensare ai miei terribili demoni e sbagli…mettere a nudo me stessa, pensare al futuro senza essere condizionata e tanto altro…troppo da raccontare.

Dormire in tenda del Wadi Rum significa questo; piangere…piangerete tanto…il cielo stellato che accerchia le montagne rocciose di questo deserto straordinario vi colpirà il cuore e vi farà riflettere su ciò che siete e siete stati, sulle cose importanti o meno della vita.

Una vita che non va solo vissuta pensando al lavoro, ai social e ai divertimenti…forse ci stiamo perdendo gli aspetti più importanti, come tenersi per mano sotto un cielo stellato ed essere contenti per quello che si ha. Perché c’è sempre chi ha meno di te pur avendo di più; più libertà, la natura a circondarlo, il benessere emotivo che tanti cercano per tutta la propria esistenza e non trovano, un tramonto e un alba mozzafiato, hanno tutto quello che noi non abbiamo…la felicità delle piccole cose ormai da tempo scordate; l’amicizia, la famiglia, la tolleranza, la gioia di avere quello che si ha e l’allegria della condivisione. Questo è ciò che ho imparato. Ad essere contenta per un giorno.

Contenta di provare delle emozioni vere. Contenta di non pensare solo a cose futili. Alle “finte” preoccupazioni o ai “finti” problemi. No amici…loro vivono ancora la vita vera. Quella che un po’ a me manca, come ad esempio la felicità di tirare due calci ad un pallone con i tuoi amici, la felicità di passare del tempo con la famiglia senza preoccuparmi del telefono o di quello che gli altri pensano di me o del mio lavoro, o alle bollette, tasse ecc,ecc.


Una delle esperienze più belle della mia vita

E’ stato freddo non vi dico di no…Ho pianto dal tanto freddo che ho patito. Non ho dormito quasi tutta la notte. Ho appoggiato le natiche su un water congelato, lavata le mani con l’acqua ghiacciata, disinfettata con delle salviette umidificanti perché ovviamente non c’era il bidè. Ho girato per il campo con una torcia perché in alcuni punti non c’è luce…Dormire in tenda nel Wadi Rum significa anche questo…accettare tutto. Accettare emozioni che non scorderete mai e una vita diversa…più intensa, più complicata sotto certi aspetti e più facile sotto altri. Tutto questo solo per 24 o 48 ore…ore che vi cambieranno dentro per sempre.


Fra due giorni uscirà un articolo in cui vi preparerò tecnicamente ad affrontare un’avventura di questo genere; come vestirsi di giorno e di notte, cosa portare sempre con sé e tanto altro. Spero che questa prima parte vi abbia già convinto a dormire in tenda nel Wadi Rum almeno per una notte.

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In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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