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Amo gli elefanti. Li ho sempre amati e sempre li amerò. Sapevi che ne ho tatuato uno nella pancia? Sono animali che mi hanno sempre suscitato un fortissimo interesse. Li vedevo sui libri di scienza, sul web e di conseguenza anche su Instagram e la curiosità di vederne un dal vivo cresceva sempre di più. E finalmente, dopo aver atteso tanto, il mio sogno si è avverato e per di più nel migliore dei modi. Ero riuscita a passare un giorno con gli elefanti e ora ti racconterò ogni cosa, condividerò con te tutte le emozioni che ho provato e tutti i dettagli di questa gita emozionante.

un giorno con gli elefanti

Voli, hotel e assicurazione di viaggio

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Un giorno con gli elefanti di Kuala Gandah, raccomandazioni e informazioni utili pre-gita

Nel sud-est asiatico esistono moltissimi posti in cui poter far visita agli elefanti. Il problema non era reperire un indirizzo ma capire se i centri che trovavo su internet fossero amministrati da persone serie.

Non è per niente facile scoprire da dietro un computer, il tipo di trattamento che viene loro riservato e prima di partire mi sono fatta una promessa: se una volta arrivata avrei visto qualcosa di strano o le mie sensazioni, il mio sesto senso mi avessero trasmesso vibrazioni negative sarei uscita e sarei tornata indietro, anche a costo di aver fatto 300 chilometri a vuoto.

Trovare recensioni sincere non è affatto semplice e molto spesso quelle che leggi non sono accompagnate da delle immagini di verifica, per non parlare del fatto che nel tempo le situazioni cambiano. Alcuni centri nascono con le migliori intenzioni e poi peggiorano nel tempo quindi l’unico modo per essere in pace con la mia coscienza era di andare e di valutare una volta entrata nel parco.

No alle catene, no ai baldacchini

La prima cosa che ho fatto è stata assicurarmi che non permettessero a nessuno di salirgli sulla schiena e che non venisse utilizzato alcun baldacchino. Sul web avevo trovato delle immagini terrificanti di luoghi in cui gli elefanti erano costretti a trasportare fino a quattro turisti per volta, più il peso del baldacchino.

Nel tempo iniziavano ad accusare gravi problemi di salute quindi ti prego se anche tu hai questo desiderio, di fare tutto quello che è in tuo potere per scoprire info utili sulla riserva in cui sono tenuti.

Ad oggi conosco tre posti in cui vengono trattati bene: il parco di Kuala Gandah, l’Elephant nature park di Chang Mai in Thailandia e la riserva naturale di Minnerya in Sri Lanka, un posto che si trova nei pressi di Dambulla. Qui li troverai vagare in enormi spazi aperti, senza catene e senza la possibilità di salirci sopra.

un giorno con gli elefanti

Il bagno con gli elefanti

Dopo aver passato con loro un po’ di tempo e avergli dato una cassetta di frutta fresca da mangiare ( momento super divertente ), gli elefanti vengono portati al fiume per un bel bagno fresco e li mi sono scese le prime lacrimuccie perché hanno iniziato a giocare tra di loro e con gli educatori ed è stato un momento bellissimo. Gli animali non fingono e non mentono. Stavano bene, erano felici e questo si vedeva lontano un chilometro. Ero super contenta di essere capitata in un posto così. Dopo averli lavati hanno fatto entrare nel fiume 4/5 persone, me compresa, per fargli un massaggio alla schiena utilizzando il terriccio del fiume.

un giorno con gli elefanti

Ci è stato spiegato che dovevamo avvicinarci lentamente e parlare con toni suadenti dato che alcuni di loro uscivano da una terribile schiavitù in cui erano stati frustati e maltrattati.

Dopo aver preso confidenza l’ho riempito di baci e carezze per tutto il tempo rendendomi come sempre ridicola davanti a tutti 🙂 Ti lascio immaginare i nomignoli e le vocine da psicopatica che sono uscite dalla mia bocca, un po’ come quando si ha a che fare con un neonato o con un cucciolo di cane.

Passare un giorno con gli elefanti è stata un’esperienza indimenticabile. La Malesia mi ha lasciato dei ricordi meravigliosi e personalmente mi è piaciuta più della Thailandia. L’ho trovata più vera, autentica, vivace, verde per non parlare di quanto sia stato meraviglioso avere avuto contatti con la popolazione.

Prima di concludere l’articolo, vorrei consigliarti cosa mettere nello zainetto prima di questa gita: porta un costume da bagno per entrare nel fiume, se non te la senti puoi entrare vestita/o come ho fatto io oppure indossare vestiti vecchi che butterai dopo esserti cambiato/a, delle infradito, kit per fare la doccia, asciugamani e qualche snack.

Goditi questo momento perché sarà uno dei più gioiosi di sempre 🙂

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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