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girare il mondo con i bus

Ti faccio una domanda semplice semplice: hai mai pensato all’eventualità di girare il mondo con i bus senza prendere mai un aereo? Oggi intervistiamo due viaggiatori con la V maiuscola che hanno deciso di dare una bella mano all’ambiente e allo stesso tempo di testare i propri limiti. Questa tipologia di viaggio viene definita: “turismo lento“. E’ una scelta facile? No. E’ una scelta comoda? No. Sicuramente è una scelta low cost e all’insegna dell’avventura, le due tematiche che tengono in piedi questo blog 🙂 Basta con le introduzioni. Ora ti porto a conoscere Mattia e Chiara, i due protagonisti di oggi.

Girare il mondo con i bus: l’esperienza di Mattia e Chiara

girare il mondo con i mezzi pubblici

Raccontateci di voi: chi siete, da dove venite ecc, ecc

Ciao Selly, siamo Mattia e Chiara, due ragazzi coetanei di 29 anni e siamo di Milano. Ci siamo conosciuti esattamente 9 anni fa mentre frequentavamo l’università e da quel momento non ci siamo più separati.

All’epoca non avevamo preventivato di organizzare un giro del mondo in bus, volevamo stare insieme e basta il dove non aveva molto importanza.
Ad un certo punto tutto è cambiato e abbiamo deciso di non lasciare quel famoso cassetto dei sogni chiuso e impolverato, ma aprirlo e liberare così il progetto più importante della nostra esistenza: viaggiare insieme, senza limiti di tempo, attraverso le frontiere, fino alla fine del mondo.

Detto fatto! L’8 Febbraio 2019 eravamo su un volo di sola andata (Milano-Cancun), noi due soli, con due zaini non troppo grandi come casa, una tenda come rifugio, un computer, una macchina fotografica e soldi a sufficienza per iniziare l’avventura tanto sognata: attraversare tutta l’America Latina, dal Messico all’Ushuaia, estrema punta sud dell’Argentina affacciata sull’Antartide.

Un’avventura totalmente via terra solo a bordo di mezzi pubblici, senza aerei, attraversando Paese per Paese, conquistando ogni singola frontiera, assaporando ogni singolo istante che solo un viaggio lento può regalarti.

Come si pianifica il giro del mondo con i bus?

Diciamo che il nostro è un giro per il mondo con i bus a tappe. Per il momento il nostro obiettivo è attraversare l’America Latina dal profondo nord al profondo sud senza aerei e avvalendoci esclusivamente dei mezzi pubblici.

Quando dovevamo decidere dove ambientare il nostro primo viaggio, abbiamo scritto nel cuore e nella mente 3 regole molto semplici: l’itinerario avrebbe dovuto toccare posti meravigliosi, un po’ insoliti ed autentici, avrebbe dovuto essere lineare, con un inizio ed una fine ben precisi e non avremmo preso nessun volo.

L’itinerario sembrava quindi prendere forma da solo: saremmo partiti dai paesi dell’America Latina, la quale inizia al confine sud con gli Stati Uniti e termina naturalmente in Ushuaia (Patagonia, Argentina), ultimo avamposto prima della desolazione ghiacciata dell’Antartide.

Le prime due regole sono quindi rispettate. A tutto questo unisci la regola numero 3, la più importante, quella che ti fa assaporare i Paesi uno ad uno in modo autentico, dall’entrata all’uscita e sempre con la terra sempre sotto i piedi. Senza aerei.

Siamo partiti quindi con il classico “dove vogliamo andare? Cosa vogliamo assolutamente vedere?”

Viviamo giorno per giorno, organizziamo la prossima meta con solo qualche giorno di anticipo, vivendo il presente a tempo pieno e con tutte le nostre forze. Del domani ci penseremo domani.

Qual’è stata la sfida più difficile che avete affrontando girando il mondo solo con gli autobus 

La sfida più difficile nel girare un pezzo di mondo solo con i bus è sicuramente il lungo termine.

Immagina di passare una notte intera in bus, facendoti magari 17 ore di seguito, e il giorno dopo doverci per forza risalire anche se è l’ultima cosa che vorresti vedere. E così il giorno dopo, il giorno dopo ancora e così via.

A volte abbiamo addirittura sognato di essere sui quei dannati bus. Dannati ma che in fondo amiamo alla follia, con la loro gente sempre diversa e i paesaggi incredibili fuori dal finestrino.

Attraversare l’America Latina utilizzando solo ed esclusivamente i trasporti pubblici non è affatto facile. Per esempio siamo passati per le “non strade” del Guatemala a strapiombo sulle montagne che ti fanno sobbalzare ogni secondo. Siamo passati per i suoi ponti pericolanti dove il cuore ti arriva in gola e in cui non riesci a non pregare Dio di non morire.

In Nicaragua, e in quasi tutti i Paesi dell’America centrale in generale, il prezzo dei biglietti dei bus varia molto: la raccolta dei soldi del biglietti avviene direttamente a bordo da parte dei cosiddetti “aiutantes”, gli aiutanti dell’autista che si occupano di raccattare, di gridare a squarciagola ai passeggeri di sistemare i bagagli sul tetto, e di appunto, raccogliere i soldi dei biglietti. Ti lasciamo immaginare cosa significhi essere gli unici stranieri su un bus: il costo dei biglietti è puntualmente raddoppiato, se non triplicato!

Ma non per noi. Il segreto? Essere sempre informati sul prezzo delle tratte, chiedendo ai locals e fissando il prezzo con l’aiutante prima di salire a bordo.

Altro aspetto non facile sono le innumerevoli nottate passate viaggiando in bus: per un viaggio a lungo termine sono fondamentali, risparmi tempo e denaro sull’alloggio. Ma alla lunga si fanno sentire.

E poi le curve, le infinite curve! Le strade dell’America Latina ne sono piene.

Ah…Mattia soffre di mal di macchina e di bus…ma questa è un’altra storia ahahah

Quali sono stati i benefici

Tutti gli aspetti negativi, o meglio, più difficili del punto precedente scompaiono in un attimo con i benefici che porta il girare il mondo con gli autobus.

L’aspetto più positivo, il beneficio più grande, che poi ti fa dimenticare tutto il resto è che viaggiare con il trasporto pubblico locale per noi è Viaggiare con la V maiuscola.

Un costoso shuttle turistico o un automobile a noleggio ti fanno sì risparmiare tempo ma ti tolgono anche quell’atmosfera magica che solo un viaggio lento e autentico ti può regalare.

Viaggiare attorno al mondo con i bus significa scambiare quattro chiacchiere con le persone del luogo, significa scoprire la parte più verace delle città e delle periferie, significa conoscere storie, strani personaggi, significa avere il tempo di guardare fuori dal finestrino osservando immagini di vita e quanto siano affascinanti quelle realtà, così diverse dalle nostre.

Noi viaggiamo per scoprire e sugli autobus si scoprono molte cose. E poi si risparmia, si risparmia parecchio!

E’ stancante a livello fisico ed emotivo? 

Lo è, parecchio. Molto dipende dal livello di sopportazione personale e di quanto possa piacere un’avventura del genere.

Nonostante le ore di bus siano tante e ad oggi (dopo 9 mesi di viaggio) siamo saliti su più di 300 mezzi di trasporto, non vediamo l’ora di salire sul prossimo!

E’ un viaggio che consigliereste a chiunque? 

Non può esserci nessun contro ad affrontare un viaggio solo andata come il nostro per chi ama viaggiare veramente. Ci manca la famiglia, le cene con gli amici e il cibo italiano! Per il resto, viaggiare a tempo pieno è semplicemente meraviglioso e date le nostre esperienze non possiamo che consigliarlo a chiunque. 

A chi vorrebbe mollare tutto e partire, oppure si chiede come si faccia, rispondiamo sempre che è solo e semplicemente una questione di pura razionalità, di mettersi in testa che la vita è una sola e non possiamo permetterci di non vivere tutte le prime volte che sono lì fuori ad aspettarci. La magia del viaggiare fino ad oggi ci ha insegnato a non avere paura di inseguire ciò che amiamo, che sogniamo ogni notte e immaginiamo ogni giorno. Ci ha insegnato che quando si abbraccia l’incertezza, la vita apre strade insolite e meravigliose.

Riuscireste a fare una stima di quanto si risparmia viaggiando con i bus piuttosto che con un auto o un aereo? 

Assolutamente si. Cogliamo l’occasione per dire che in un viaggio del genere monitorare le spese è assolutamente fondamentale. Senza farlo si rischierebbe di finire i soldi e tornare a casa dopo poco tempo.

In più di 9 mesi di viaggio abbiamo speso in totale, in due, solo 1800 euro di trasporti quindi 900 euro a testa per un totale di circa 100 euro al mese a testa.

Siamo ben al di sotto del costo di una macchina nuova, oppure di una macchina usata con tutti gli interventi di meccanica che andrebbero fatti lungo il percorso, per non parlare della benzina.

Il costo degli aerei invece non lo prendiamo neanche in considerazione. Visitare i paesi a fondo utilizzando solo voli aerei è roba per ricchi. Ah, in alcuni villaggi o città dell’America Latina l’aeroporto più vicino è distante anni luce!

Vi è mai capitata qualche sfiga di viaggio girando il mondo con i bus?

Il terrore più grande che abbiamo è che ci vengano smarriti i nostri amati zainoni. E’ tutto ciò che abbiamo. Sono come la nostra casa quindi ti lascio immaginare quanto ci siamo affezzionati.

In America centrale i bagagli più grandi viaggiano rigorosamente sul tetto dei bus quindi passiamo tutto il tempo del nostro viaggio a chiederci: “li avranno legati bene? E se non li hanno legati, non è che qualcuno ce li ha rubati mentre ci siamo fermati”?.

In Sud America i bus sono più simili ai nostri ( anzi molto meglio ) per cui i bagagli sono chiusi in stiva e tutti identificati con delle targhette numerate. Ora ti raccontiamo qualche episodio.

Una volta eravamo in Costa Rica e dovevamo viaggiare da San Josè, la capitale, a Puerto Viejo. Doveva essere un viaggio tranquillo ma abbiamo beccato una giornata di proteste e scioperi per l’aumento del costo dei prodotti agricoli. Il risultato? I camionisti hanno bloccato tutto e un viaggio che in condizioni normali sarebbe durare 3 ore è durato 12. Ci è costato attese, stop, ripartenze, pioggia a non finire e tanta tanta stanchezza.

Poi…vogliamo parlare dei guasti ai bus? Quelli sono all’ordine del giorno. Dalle gomme bucate alla benzina che termina nel bel mezzo del nulla, ai vari guasti meccanici. Una notte siamo rimasti fermi nelle campagne Panamene perché un minivan aveva tamponato una povera mucca che attraversava la strada. Per fortuna la mucca si è salvata e i passeggeri hanno riportato solo qualche ferita.

In America Latina sai quando parti ma non sai mai quando arrivi ma è proprio questo il bello non credi? L’imprevisto è sempre dietro l’angolo ma il divertimento è assicurato!

E dopo quasi 1800 parole termina qui l’intervista a questi due straordinari ( pazzi ) viaggiatori. Girare il mondo in bus è un’esperienza straordinaria che spero di poter fare un giorno.

Se hai altre domande da rivolgere a Mattia e Chiara puoi contattarli sui loro canali social: Instagram e Facebook. E che viaggiatori sarebbero se non avessero un blog in cui sfogarsi e riportare tutti le loro pazze avventure? Seguili anche su thegreatslowlane. com

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In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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