“Selly, oh c’è un tipo che ha mollato tutto e sta facendo il giro del mondo. Seguilo…il suo nome su Instagram è I Have a trip”.

 

il giro del mondo

E’ nato così il nostro contatto. Ed è nata così questa intervista che spero toccherà il cuore di molti. Spero che emozioni chiunque abbia un sogno nel cassetto. Soprattutto quello che vorrei è che sia d’ispirazione per tutti coloro che pensano che certi sogni sono troppo grandi da realizzare. In realtà ciò che manca è solo un po’ di coraggio e follia, qualità necessarie per essere felici. Per vivere la libertà. Qualità grazie alle quali un giorno, ci faranno raccontare storie incredibili ai nostri figli, nipoti, nuovi amici.

Il giro del mondo. In quanti sognano quest’avventura? L’avventura delle avventure dicono… Eric ce l’ha fatta. Anzi a dirla tutta ce la sta facendo, perché il suo viaggio della vita non è ancora terminato. Forse non terminerà mai…Come giornalista freelance sono spesso a caccia di storie straordinarie da raccontare per far brillare gli occhi e il cuore di chi le leggerà e le tramanderà di generazione in generazione dicendo: “una volta ho sentito di uno, probabilmente si chiamava Eric, che ha fatto il giro del mondo”. Eric. Un nome che racchiude speranza, gioia di vivere, costanza e soprattutto LIBERTA’.


Chi sei, quanti anni hai, di dove sei originario e cosa facevi prima di girare il mondo

 

Mi chiamo Eric, ho 37 anni, sono originario della bassa mantovana. Il mio primo viaggio all’estero lo feci 20 anni fa. Avevo solo 17 anni ma è stato a 21 anni che ho iniziato a girare il mondo per lavoro. Durante tutti questi anni, ben 12 da trasfertista, non mi sentivo di appartenere a nessun luogo in particolare. La casa dei miei genitori era il luogo dove svuotavo e rifacevo la valigia per poi ripartire.
Facendo il tecnico informatico ho potuto girare parecchio e conoscere molta gente.


Perché hai preso la decisione di girare il globo, quando sei partito e da quale paese

Sono partito il 30 Agosto 2017 da Verona prendendo un Flixbus per Berlino. I primi 3-4 mesi li ho trascorsi nel nord europa; volevo capire quanto freddo fa da quelle parti.
Il perché della mia decisione non te lo saprei spiegare nel dettaglio, semplicemente ero stanco e annoiato della mia vita nonostante tutto fosse perfetto. Forse è stata questa la causa. Mi mancava la possibilità di rimettermi in gioco così ho deciso di farlo su tutti i fronti.


Viaggi per il mondo da solo o in compagnia di qualcuno?

Ho iniziato a girare il mondo da solo ma può capitare che per alcuni giorni abbia la compagnia di qualche altro backpackers o anche di amici che mi raggiungono per dividere quel momento insieme. Un’idea di viaggio come la mia è difficilmente divisibile con altre persone a causa delle mete poco conosciute e turistiche, le varie tempistiche e tanto altro. Con me stesso sto bene! Viaggiando soli si è molto più attenti a quello che ci circonda ed è molto più facile legare con la gente del posto.


Quali sono le difficoltà principali nell’organizzare una gita di tale portata?

 

Chiamiamola “gita” ma in realtà bisogna metabolizzare che si sta chiudendo un ciclo per aprirne un altro; si sta mollando tutto! Dalla casa, all’auto, la moto, tutte le utenze, assicurazioni e contratti vari. Vendere più roba possibile per cercare di alzare il budget a disposizione e nello stesso tempo regalare o buttare tutto quello che non ci servirà. Non ho più niente della mia vecchia vita. Ho solo lo zaino che mi porto dietro.
Spesso, con i soldi che guadagniamo, barattando il nostro tempo comprandoci oggetti che veramente non ci servono.
La parte più difficile credo sia stata questa: liberarsi di tutto!


Che sentimenti hai provato quando hai preso questa decisione?

Ho pensato spesso di voler fare il giro del pianeta e quindi di cambiare radicalmente la mia vita. Ci ho riflettuto per giorni, settimane, mesi. E’ stato un tormento vivere con questo pensiero fisso ogni ora del giorno e della notte. Un giro intorno al mondo. Un pensiero che ti logora fino al giorno che io chiamo di “non ritorno”.

Il giorno che ti guardi allo specchio e decidi di tagliare tutti i ponti con quella vita. Da quel momento è adrenalina pura. La paura e le incertezze che fino a poche ore prima ti assillavano improvvisamente spariscono e diventi una bomba di energia e positività. Da quel momento ho iniziato a organizzare il tutto senza mai guardarmi indietro. Volevo partire!
Ricordo che i mesi prima della partenza ero una carica positiva per tutti. Stavo benissimo e sapevo di trasmetterlo anche agli altri. Sensazione favolosa! Mi sentivo tremendamente vivo.


Viaggi per il mondo con la valigia o con lo zaino?

Viaggio con un zaino da 70 litri che è praticamente tutto quello che ho. Inoltre ne ho un altro piccolo da 20 litri per uscire durante il giorno e per affrontare escursione nelle vicinanze.
Un viaggio come il mio sarebbe impossibile con la valigia.
Sono da poco stato in Nepal girando sull’Himalaya a fare trekking e il mese prima ho girato il nord dell’India in moto…te lo immagini con un trolley da 20 chili ???


Dove dormi abitudinariamente?

Ostelli, ostelli e ancora ostelli. Oltre al risparmio economico, si dividono bellissimi momenti con gli altri viaggiatori.
In passato, quando viaggiavo per lavoro, ho sempre soggiornato in hotel, anche di lusso e non mi è quasi mai capitato di entrare in contatto con gli altri ospiti. In ostello è l’opposto. Spesso si organizzano escursioni insieme sia per dividere i costi sia perché le rotte coincidono e per proseguire qualche giorno insieme.
Mi è capitato anche di usare Couchsurfing, (un portale per trovare ospitalità gratuita), che adoro perché si creano amicizie che vanno oltre la semplice ospitalità fra padrone di casa e viaggiatore. Alcuni ragazzi che ho ospitato a casa mia un anno fa, hanno a loro volta ricambiato il favore quando ero di passaggio nella loro città o paese. Tutto naturale come vecchi amici che non si vedevano da tempo.


Raccontaci qualche buffa esperienza

Chiamiamola “buffa” ma in realtà sono stato un fesso!
Volo New Delhi – Katmandu a fine luglio. Arrivo in aeroporto con largo anticipo, imbarco lo zaino, passo i controlli e ben 2 ore prima della partenza sono davanti al mio Gate.
Nel Gate a fianco, c’è una zona relax con una fila di chaise loungue e una è libera. Ammazzo il tempo schiacciando un pisolino. In realtà il pisolino è durato più del previsto e mi sono svegliato che il volo stava partendo. Dopo aver recuperato il mio bagaglio e acquistato un nuovo biglietto per il volo successivo mi sono trovato una poltrona in sala d’ attesa e ci ho passato le successive 20 ore…un po come Tom Hanks in Terminal.


Dicci tutti i paesi che hai visitato fino ad ora

Ho iniziato con il nord Europa e la Groenlandia. A dicembre la Russia e via in ordine di attraversamento il Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan col Pamir, Uzbekistan, Azerbaijan e poi tutto l’Iran da nord a sud isole comprese. Da qui con un traghetto sono arrivato a Dubai. Ho visitato l’India da Mumbai per girare la costa ovest. Un mese di relax assoluto in Sri Lanka e di nuovo India fino alle montagne del nord. Volo per Katmandu per il mese della pioggia in Nepal e trekking oltre i 4000 metri. Breve soggiorno nel Bhutan e India per l’ultima volta prima del Bangladesh.


Dicci quali paesi visiterai da qui a un anno

L’ idea è quella di arrivare in Australia nei prossimi 12 mesi attraversando tutti i paesi dell’Asia. Il mio viaggio non è per niente pianificato quindi questo è quello che ho in mente, tutto dipenderà dai visti che riuscirò ad ottenere e da cosa deciderò di fare in quel momento. L’Asia mi piace molto quindi, se il nord Europa l’ho esplorato un po’ di corsa ora rallenterò il ritmo e magari cercherò qualche lavoretto da fare.


Quale paese ti ha affascinato di più sino ad ora

Il paese che più mi ha stupito è stato l’Uzbekistan. Era primavera e c’era un tempo meraviglioso. La gente è fantastica. Numerosi siti storici importanti legati alla religione musulmana ma anche un deserto da perderci il cuore. Il cibo? Buonissimo ed economico. Trasporti e sicurezza che ti aspetteresti in un paese europeo.
Lo SriLanka invece lo promuovo come meta di mare alternativa ed economica, per surfisti e non.
Nel cuore ho un posto riservato alle Svalbard: gli abitanti, gli animali, la natura, il silenzio e il buio di quei posti sono pura magia. Indescrivibile.


Come ti organizzi quando devi cambiare paese e quali app utilizzi

Non utilizzo nessun’app in particolare. Giorni prima leggo su internet qualche post della zona, cerco documentari su Youtube o semplicemente parlo con altri viaggiatori che vengono da quel paese cercando di farmi un’idea con le loro impressioni.

Altra cosa da fare…scaricare la mappa della regione o del Paese in modo da averla comoda sul telefono utilizzando map.me. un MUST!
Poi verifico il cambio della valuta e se posso prelevare con la carta di credito o se devo arrivare col contante.
Le prenotazioni agli ostelli o le richieste di ospitalità generalmente le invio poche ore prima di arrivare.


Come hanno reagito parenti ed amici all’idea che avresti lasciato tutto per girare il mondo

All’inizio non venivo preso molto sul serio…il “giro del mondo” è un parolone ma veniva inteso più come una lunga vacanza lontano da tutto e da tutti.
Poi la data iniziò ad avvicinarsi e cominciai a vendere tutte le mie cose: l’auto, la moto, elettrodomestici. Tutti i miei abiti e le scarpe finirono nei raccoglitori della Caritas. Quello è il momento dove chi ti sta vicino capisce che non era uno scherzo. Si parte!
Se prima ci si rideva su dopo quel momento i silenzi si sono fatti più pesanti, soprattutto da parte dei miei genitori che hanno vissuto l’attesa della partenza con dei sospiri velati e pesanti allo stesso tempo.


Hai avuto qualche brutta esperienza in giro per il mondo?

Forse la situazione meno bella l’ho passata a Mosca, dove una bellissima ragazza conosciuta poco prima in un pub, aveva intenzione molto diverse dalle mie. Io avrei voluto passare la notte con lei e mi pareva di aver capito che la cosa fosse reciproca ma in realtà aveva preparato una trappola per rapinarmi.

Capii che c’era qualcosa che non andava dal momento che non stava succedendo quello che mi aspettavo. Così presi la decisione di tornarmene a piedi in ostello. L’indomani, un ragazzo russo mi spiegò che è una trappola molto nota per portare i turisti fuori città, in un parcheggio molto isolato. La modella faceva da esca per il playboy straniero che la doveva seguire fino a lì… ad attendermi ci sarebbero stati alcuni uomini che mi avrebbero preso tutto quello che avevo in tasca per poi lasciarmi lì come un fesso…senza la bella ragazza russa ovviamente.


Come fai ad essere sempre connesso?

Fermandomi nei paesi per più settimane ha senso comprare una Sim locale che uso sia per le connessioni ai social che per telefonate in loco ai vari tassisti, ambasciate, ostelli.
Se dove alloggio c’è la connessione wifi allora sfrutto quella…le poche volte che funziona decentemente…


Consiglieresti questo tipo di scelta?

E’ passato un anno e forse è presto per dirlo…ma…direi assolutamente si!
Un senso di libertà mai provato prima, l’imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, il conoscere gente di tutto il mondo, il valutare in pochi secondi il da farsi a fronte di un imprevisto, il vivere la quotidianità in una lingua che non è la mia. L’apprendere e non giudicare. Questo me lo ripeto sempre! Nella nostra quotidianità giudichiamo tutti senza nemmeno conoscerci. Un viaggio del genere aiuta molto a migliorarsi sotto questo aspetto…o almeno spero!


Cosa farai una volta terminato il giro del mondo?

Intanto vediamo di fare una cosa alla volta! Ahahahahahahahahha
Non so ancora cosa farò domani quindi non saprei risponderti visto che non so neanche quando il mio giro finirà!
Ora penso all’Australia e punto in quella direzione poi si vedrà. Le idee sono tante ma devo ancora imparare molto.


Hai mai pensato di fermarti in qualche posto?

Nella prima parte del mio viaggio la carica che avevo e il budget a disposizione mi hanno permesso di viaggiare e basta. Ora sia il portafoglio che il fisico mi chiedono di trovare un posticino tranquillo per crearmi una zona di comfort per qualche mese. Qualche idea c’è…mi piacerebbe stabilirmi per qualche mese in Cina o in Sud Korea per poi ripartire con il giro del mondo.


Se dovessi decidere di stabilirti all’estero dove andresti?

Dei paesi già attraversati potrei dirti Svezia, Russia o Kazakhstan.
Da buon sognatore invece, per quelli futuri, ho grandi aspettative su tutti.
Diciamo che sono un Asia-lover. Paesaggi a parte mi affascina la gente e le loro tradizioni, li Buddhismo, il cibo e il loro modo di vivere cosi distante dal nostro.
Il SudAmerica è un altro continente che so già che mi piacerà molto dove ho amici che mi aspettano fra Brasile, Cile e Messico. Non sarebbe così difficile trasferirsi li…ma se ne parlerà.


Qual’è il tuo principio guida

Il mio motto è “Non tutti i sogni sono destinati a rimanere in un cassetto” perché questo è quello che sta capitando con me.
Sono sempre più convinto che se vuoi una cosa puoi ottenerla.
Siamo frenati da paure che la società crea attorno a noi…ma la verità è che abbiamo in mano tutte le capacità per fare della nostra vita quello che vogliamo.
Tutti abbiamo un sogno! Inseguitelo, lavorate per quello, credeteci e avvicinatevi ogni giorno di più fino a raggiungerlo.
…e una volta che l’avrete realizzato, aprite ancora quel cassetto, prendete un altro e ripetete tutto da capo. Capirete quanto può essere meravigliosa la vita e per niente noiosa!


Che dire…Eric è il mio eroe. Lui lo sa bene. Per me un eroe non è solo una persona che salva qualcuno da morte certa. Per come la vedo io chi fa quello che ama è un vincente. Avrà una vita avventurosa ed unica da ricordare e raccontare. Chissà se si fermerà mai o se resterà un nomade. Lo scopriremo solo vivendo e supportandolo sui social. Soprattutto vivrà a lungo perché non c’è niente di più bello che realizzare un sogno e non c’è nulla di più bello che vivere viaggiando in giro per il mondo.

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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