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Auschwitz

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere una notizia agghiacciante: delle studentesse in visita ad Auschwitz hanno simulato il saluto ad Hitler all’ingresso scattandosi un selfie e postandolo in rete. Sono rimasta scioccata e dentro di me è salita una rabbia fuor di misura.

Lì, davanti alle porte di uno dei luoghi più terrificanti che la storia dell’umanità abbia mai visto, delle adolescenti si sono beffeggiate di migliaia di morti e feriti.

Credo che alcune persone non abbiano cuore. Alcuni non hanno personalità e altri non stati sensibilizzati a dovere. Credo che i giovani vadano seguiti di più. Credo che un bravo genitore debba prendersi del tempo per spiegare ai propri figli cosa è successo nel mondo, dove, perché e le conseguenze. Credo anche che ogni tanto spiegare qualche crudo dettaglio ( sempre che si stia parlando con un adolescente e non con un bambino ) sia un obbligo morale. La nuda e cruda verità, come si suol dire, è in grado di scuotere gli animi e la sensibilità personale. E’ troppo riduttivo dire: “Auschwitz è un campo di concentramento dove portavano i prigionieri di guerra”. Penso che debba essere spiegato in tutt’altro modo, che debbano leggere determinati libri, autobiografie e perché no che vadano visti anche determinati film in grado di spiegare che orrore abbiano vissuto quelle povere persone.

Per ora non ho mai visitato nessun campo di concentramento né in Europa né all’estero ma è mia intenzione farlo. Ho letto molti libri però, ascoltato testimonianze, guardato film e documentari. Non è mai sbagliato, ogni tanto, sensibilizzare il proprio io e riflettere su determinati argomenti. Questi luoghi sono pieni di dolore. Si percepisce ancora l’odore della paura, dell’odio e della disperazione.

Credo che argomenti di questo genere debbano scrollarci l’animo e scuoterci nel profondo. Dovremmo provare a percepire ed immaginare cosa abbiano passato i prigionieri di guerra a causa di una libertà di pensiero o di religione.

Aiutare un giovane ad immedesimarsi nelle situazioni altrui non è semplice soprattutto ora che siamo tutti liberi e fortunatamente viviamo in un paese all’interno del quale non ci sono scontri, battaglie o guerre ma è una prerogativa importante che, a mio parere, ogni genitore o insegnante dovrebbe avere. Probabilmente è una delle qualità più difficili da coltivare o da inculcare ma spero di vedere più impegno in questo e che viaggiare renda il genere umano più coscienzioso rispetto a quello che i nostri antenati hanno vissuto. Non c’è colore, non c’è religione, non c’è cultura che giustifichi alcun atto di violenza e aggressività.

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In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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