Libertà. Libertà di parola, di pensiero. La libertà è forse il dono più bello che l’essere umano possa avere. Quante guerre si sono combattute per la libertà? Troppe. Quanti memoriali esistono al mondo? Troppi. Il prezzo per la libertà è sempre stato fin troppo alto mietendo molte vittime nell’arco della storia dell’umanità, anche se di umano in certe atrocità c’è ben poco.

Il memoriale di Timisoara è stato uno di quelli che mi ha sconvolto di più. Il racconto della rivolta e di tutto quello che accadde ci fu narrato da un signore anziano con una voce dolcissima. Una persona che ricorda in modo nitido quello che successe. Il suo modo di parlare ci ha trasportato nel passato. In un passato che non abbiamo vissuto e che non è troppo lontano.

memoriale di Timisoara


Il memoriale di Timisoara

Timisoara fu protagonista di un’orribile protesta iniziata per la mancata libertà di poter esprimere il proprio pensiero politico di fronte ai mass media. Il pastore Tokés criticò il regime vigente e sappiamo bene che in certi momenti della storia non era possibile essere liberi di dire la propria. E così chi la pensava come lui lo ha sostenuto e la folla è diventata sempre più grande, sempre più innumerabile…

Contro i manifestati furono gettati lacrimogeni, getti d’acqua e le forze di polizia cominciarono con gli arresti. Anche se l’esercito provò a ristabilire l’ordine la situazione era drammatica: spari, vittime, risse, macchine in fiamme. Il 17 dicembre lo scenario era apocalittico, degno di un film horror. Perché in fondo la guerra è proprio questo…un orrore. Alle ore 20:00 si stava ancora sparando tra la Piazza della Libertà e l’Opera. I carri armati bloccavano l’accesso alla città che ormai si era trasformata in una vera e propria zona di guerra.

All’interno del memoriale di Timisoara abbiamo notato dei vestiti con la scritta: “libertote”. Molti altri impregnati di sangue ormai secco. Vestiti bucati dagli spari. Bandiere sfregiate. Ritagli di giornale in cui veniva spiegata ogni cosa.

memoriale di Timisoara


La stanza blu nel memoriale di Timisoara

Nelle stories vi ho filmato anche la zona dedicata ai bambini. Bambini che in quel momento stavano passando tutto questo e capivano…loro capiscono sempre e capiscono bene tutto. Non so se sia un bene o un male che già da così piccoli siano così furbi e sagaci. Gli infanti parlano poco ma si esprimono grazie all’arte del disegno e grazie ad essa si sfogano. Vomitano le loro paure e angosce. Dentro al memoriale di Timisoara c’è una sala dedicata proprio a questo.

Una stanza blu dove sono raggruppati reperti artistici in grado di bucarti il cuore. Questo è ciò che ho sentito dentro: un colpo al petto. Forse è proprio in questo momento che sono stata più male. Sapere che in tutte le guerre, le battaglie, le discordie e i tumulti ci sono dei bambini che crescono nel terrore piuttosto che nella gioia di vivere. Milioni di infanzie rubate.


Il documentario, la parte finale della visita

Verso la fine della visita ci hanno condotto in una sala per vedere un filmato inerente alla rivoluzione. Il documentario narra tutto quello che successe prima della rivoluzione: cosa la scatenò, chi e le conseguenze del rovescio politico. Alla fine dei conti, vivendo in un’epoca in cui posso dire la mia, credo che tutto questo sia successo per mancanza di libertà, di diritti e per mancanza d’umanità.


Nel libro più famoso al mondo c’è un frase che mi ha sempre colpito tanto: “C’è un tempo per ogni cosa. Un tempo per parlare e un tempo per tacere”. Anche se oggi la libertà è un diritto di tutti, a quei tempi non lo era e poteva portare a conseguenze disastrose. E così fu. Così nascono i memoriali. Così è nato il memoriale di Timisoara. E’ il prezzo della libertà.

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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