Non ho nemmeno idea di quante malattie esistano al mondo. Di persone che soffrono una condizione personale difficile ne ho conosciute tante. Persone che avevano perso una gamba. Persona costrette su una sedia a rotelle. Persone con malattie croniche. Persone che hanno vissuto poco tempo e che avrebbero voluto fare più cose durante la propria esistenza. Quando la vita diventa estremamente complessa si possono fare due cose: accettare ciò che si è arrendendosi e mettendo da parte le proprie passioni, oppure accettare ciò che si è e combattere per conquistarle.  Oggi voglio presentarvi una persona che sta provando sulla sua pelle e sulla sua mente cosa significa viaggiare con una malattia cronica.

Viaggiare con una malattia cronica

Lei viaggia spinta da una irrefrenabile voglia di scoprire la nostra terra e le numerose culture che la abitano…ma non solo…viaggiare è anche il suo lavoro e voi lo sapete bene che questa meravigliosa professione ha due facce…ti dona tanto ma risucchia ogni forza che si ha in corpo. Spesso si lavora per 15 ore al giorno, soprattutto mentre si è in giro. Lei soffre di fibromialgia. E’ una combattente. Lei è Cristina Buonerba, autrice del blog: the lazy trotter.


Viaggiare con una malattia cronica, i consigli di chi ne sa

Ho contattato Cristina per il suo incredibile coraggio e per la sua voglia di vivere pienamente ogni minuto della sua vita. Le ho fatto qualche domanda su come gestisce tutto questo, perché spero sia di esempio a tutti coloro che per delle paure personali e per dei problemi fisici credono che sia impossibile viaggiare con una malattia cronica.


Chi sei, da dove vieni e quanti anni hai

Passaporto salentino, classe 86, sono una zingarella amante del mondo.


Spiega ai lettori che cos’è la fibromialgia

Circa un anno e mezzo fa mi è stata diagnosticata la fibromialgia, ma ne soffro da almeno 6 anni, anche se solo nell’ultimo periodo si è trasformata in un male quasi invalidante.

Si tratta di una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso e il sistema immunitario provocando dolore cronico a muscoli e legamenti.

Naturalmente ha dei picchi – a volte non riesco neppure ad alzarmi dal letto, altre volte invece si tratta solo di dolore diffuso ma gestibile.

Ogni giorno è diverso e imprevedibile. Ovviamente lo stress e l’alimentazione incidono fortemente, quindi cerco di avere uno stile di vita sano, pratico yoga e meditazione e provo a essere il più zen possibile (moooolto difficile!)


Dove trovi la forza di viaggiare nonostante gli impedimenti fisici ed emotivi che una malattia del genere può dare a chi ne soffre

Viaggiare con una malattia cronica non è un semplice ma quando sono in giro per il mondo mi sento forte e mi riempio di energia. Anche se spesso i voli – soprattutto quelli lunghi – sono mooolto stancanti. Ho cambiato completamente il mio modo di organizzarmi: prima ero zaino in spalla e rock and roll, adesso mi muovo con la valigia e cerco di garantirmi il massimo comfort possibile, ma sicuramente viaggiare è una delle mie cure a questo male.


Come ti ha supportato la famiglia nella decisione di viaggiare con una malattia cronica? 

I miei genitori non fanno altro che ripetermi che dovrei fermarmi e in effetti quest’anno ho trascorso molto tempo a casa, tra visite mediche e coccole varie. Hanno ragione – me lo consigliano anche i medici – ma cerco sempre di alternare riposo ai viaggi, per cercare di non affaticarmi troppo e di continuare ad esplorare il mondo.


Che sentimenti hai provato quando ti hanno diagnosticato la mattia? Eri già Travel Blogger?

No, non ero ancora Travel Blogger ma sono sempre stata una donna molto attiva e amante della vita. Riconoscere e accettare di avere una malattia non è mai facile. All’inizio è stata molto dura, sono caduta nella depressione e spesso continuo ad avere momenti bui. Ma ho una famiglia meravigliosa che mi sta accanto e ogni giorno cerco di nutrirmi di positività e soprattutto continuo a ripetere a me stessa che tutto è passeggero e che, prima o poi, questa brutta situazione sarà solo un ricordo lontano. Tutto ciò che ci accade è per la nostra evoluzione personale e la malattia non è altro che la possibilità di guarire e diventare più forti.


Cosa ti sentiresti di dire e consigliare a coloro che vorrebbero viaggiare ma che hanno una malattia cronica 

Gli direi di ascoltare il proprio corpo ma anche il proprio cuore. Se il proprio stato di salute fa i capricci di certo non lo si può ignorare, ma è importante fare quello che ci riempie l’anima e ci fa stare bene. Anche se si tratta di affrontare piccole gite vicino casa, credo che non bisogna mai smettere di sognare e di vivere.


Seguirla su Instagram è un vero piacere perché le sue foto mettono davvero tanta allegria e molte delle sue captions spiegano come combatte questo problema giorno dopo giorno. Viaggiare con una malattia cronica non è per tutti. Per farlo bisogna avere molta fiducia in se stessi e una grande passione che sappia lenire quel dolore ricorrente che ci ricorda di continuo quanto siamo fragili.

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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