E’ da un mese che progetto di scrivere un articolo di questo tipo, chi mi segue anche su Instagram lo sa, ma l’ho rimandato spesso.  Sapete perché? Perché ci sono talmente tante informazioni da mettere nero su bianco che non basterebbe un libro, per non parlare di quante ulteriori pagine servirebbero per sensibilizzare i lettori. Eppure eccomi qua.

Il mio punto di vista sull'inquinamento ambientale

Eccomi ancora una volta a scrivere un articolo pesante dal punto di vista emotivo, pesante da elaborare data la smisurata quantità di informazioni presenti sul web, sui notiziari, quotidiani e riviste varie. Oggi vi scrivo il mio punto di vista sull’inquinamento ambientale.


Il mio punto di vista sull’inquinamento ambientale

Ho solo 27 anni. Lo sapete. Non sono laureata. Lo sapete. Non pretendo che il mio punto di vista sull’inquinamento ambientale, importi a qualcuno. Non pretendo di scrivere o diffondere perle di saggezza. Esigo solo una cosa…di essere coerente con me stessa. Quando accadrà un disastro ambientale o succederà una catastrofe naturale causata dal maltrattamento della nostra madre terra, vorrò avere la piena, consapevole e bene amara libertà di parola nel dire: “Io l’avevo detto”, “Io ci ho provato”.

Dirlo e basta non cambierà le cose. Ci sono progetti a cui prendere parte per aiutare la terra a migliorare la propria salute perché eliminarli del tutto è impossibile. Ora vi parlerò di qualche dato, giusto perché penso sia importante fornire prove concrete ogni volta che si apre bocca.


Inquinamento dell’aria

Fumi tossici provenienti dalle fabbriche, gas provenienti dagli scarichi della nostra auto, impianti di incenerimento che rilasciano nell’aria monossido di carbonio, azoto, zolfo e altri idrocarburi stanno “modificando” la nostra aria rendendola spaventosamente dannosa e sempre più inquinata.


Inquinamento della terra

L’alterazione della composizione chimica naturale del suolo è stata causata dall’attività umana mediante: rifiuti non biodegradabili, acque di scarico, fertilizzanti, metalli pesanti, prodotti fitosanitari, diossine, idrocarburi, solventi organici e tanto altro.

Tutto questo pericoloso squilibrio, oltre che danneggiare la terra, causa danni importanti nella catena alimentare fino all’uomo. Il problema non si rivolge solo agli alimenti che provengono dal sottosuolo ma anche alle falde acquifere che sono estremamente delicate. Si potrebbe tranquillamente affermare che ogni volta che facciamo un pasto ci stiamo auto avvelenando. Non è incredibile? Ci stiamo rovinando con le nostre mani.


La plastica negli oceani

Il problema della plastica negli oceani ha raggiunto livelli critici. I ricercatori hanno scoperto un immenso e spaventoso accumulo di rifiuti radunati in un’area circospetta, dalle correnti oceaniche fra la California e le Hawaii. Sono talmente tanti che hanno creato una sorta di isola chiamata appunto “l’isola di plastica del pacifico.” Il 99,9 % di 79.000 di tonnellate di rifiuti è costituito dalla plastica che si distribuisce per 1,6 milioni di chilometri quadrati. Ma…avete capito che razza di dati?

Se non ci diamo una regolata, entro il 2050, nei nostri oceani, ci saranno più pezzi di plastica che pesci. Scrivendo quest’ultima frase mi sono venuti i brividi, ci credete?

Gli animali non sporcano e danneggiano il loro habitat, eppure ci vantiamo di essere più intelligenti di loro…Siamo diventati insensibili. Duri di cuore. L’uomo sporca e rovina senza ritegno e senza pensare che di terra ne abbiamo una sola e che non viviamo in un maledetto film hollywoodiano in cui prima o poi l’umanità sarà salvata da uno scienziato che scoprirà un nuovo pianeta.

Non si partirà per un viaggio nello spazio per colonizzare una nuova terra in un’altra galassia. No miei cari. Se succede qualcosa alla terra siamo rovinati. Significa MORTE CERTA. Non esiste un altro pianeta come il nostro.


Progetto ANTARTIDE, a cura di Edoardo Massimo del Mastro (Mente Nomade)

Molti amano i paesaggi di montagna. Altri, come me, amano osservare per ore il mare e il deserto. Altri ancora amano perdere il loro sguardo e la totale e spensierata cognizione del tempo volgendo lo sguardo su lunghe e sconfinate distese di ghiaccio, come al mio stimato collega Edoardo, fondatore del blog mentenomade.com Lo conoscete? Probabilmente ne avrete sentito parlare. Edoardo è  appassionato di viaggi e negli anni è diventato uno fra i più esperti nel settore Travel del nostro paese.

Ogni anno porta decine e decine di persone in giro per il mondo grazie all’organizzazione dei suoi viaggi di gruppo. Ama alla follia tutti quei luoghi ricoperti di ghiaccio e i sentimenti di pace e felicità che essi riescono a trasmettergli.

Molto presto le distese di ghiaccio verranno ricoperte completamente dagli oceani, che ogni anno aumentano di livello a causa del surriscaldamento globale.

Mente Nomade ha ideato un progetto di ricerca e divulgazione nei luoghi più remoti della terra, in cui ascolterà il punto di vista degli esperti del settore, sull’inquinamento ambientale. Se nel mio piccolo sono riuscita ad accendere un minimo di sensibilità in voi, fate un salto sul suo blog dove troverete maggiori informazioni e dove potrete fare una donazione per le ricerche: https://www.gofundme.com/antartide-2020-we-can-save-our-planet

Purtroppo le innumerevoli deforestazioni, l’aumento di C02 e lo smoderato utilizzo di carboni fossili hanno causato un eccessivo scioglimento dei ghiacci in Antartide, che solo negli ultimi anni ha portato allo scioglimento di ben 250 miliardi di tonnellate l’anno! Non è possibile circoscrivere questi eventi catastrofici perché l’inquinamento è un circolo vizioso…se roviniamo e distruggiamo un punto della terra, la reazione a catena è micidiale e altri luoghi subiranno altre conseguenze che non avranno mai uno stop. Il nostro ecosistema è perfettamente collegato e connesso.


Come disse Ernest Hemingway “la terra è un bel posto e per essa vale la pena di lottare”. Con questo articolo siete venuti a conoscenza di qualche numero allarmante e preoccupante…so che vi piace leggere quello che mi esce dal cuore quando tratto temi delicati, quindi eccomi ancora una volta a ringraziarvi per il vostro sostegno e per quello che darete a Mente Nomade  Grazie per aver ascoltato il mio punto di vista sull’inquinamento ambientale.

Spero che questi dati scrollino tutti coloro che ancora oggi vivono nella tremenda menzogna che tanto “andrà tutto bene”.

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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