Durante la mia breve carriera mi è capitato spesso di sentirmi dire “non viaggio per paura dell’aereo”, oppure “non viaggio perché ho figli e non me la sento di portarli in giro per il mondo”.

Affrontare un viaggio con problemi di intolleranze alimentari

A volte, anche se più raramente, mi è capitato di sentire “non voglio affrontare un viaggio con problemi di intolleranze alimentari”. Affrontare una vacanza con complicazioni di questa portata non è affatto semplice e posso capire l’ansia che si prova nel non sapere cosa ci sia in una ricetta e come esserne certi al 100%.


8 consigli utili per come affrontare un viaggio con problemi di intolleranze alimentari

Oggi vorrei fornirvi 8 consigli per chi soffre di problemi legati al cibo e ama viaggiare. Vorrei dimostrarvi che niente è impossibile se ci organizziamo per tempo, soprattutto se abbiamo la passione del viaggio che ribolle giorno dopo giorno dentro di noi.


Immagini

Avere a portata di mano una foto dell’alimento che non potete mangiare potrebbe salvarvi la vita. Ricordatevi sempre che in determinati paesi, anche se visitate luoghi turistici, le persone non sempre conoscono perfettamente la lingua inglese.

Le immagini valgono più di mille parole. Potreste stampare dei fogli con il cibo che dovete evitare e porre al suo fianco una grossa X rossa, in modo che i camerieri capiscano chiaramente cosa non potete ingerire.


Conoscere l’inglese

Parlare un discreto, se non ottimo, inglese potrebbe esservi d’aiuto se volete affrontare un viaggio avendo problemi di intolleranze alimentari. Conosco tante colleghe che hanno scelto il mestiere di Travel Blogger che soffrono di allergie o hanno deciso di diventare vegetariane o vegane. In tutti e tre i casi ci sono molti alimenti da evitare. Conoscere bene l’inglese potrà aiutarvi a specificare cosa NON volete o potete mangiare. Cercate di memorizzare il nome dell’ingrediente proibito e fatevi dare il menù, controllate se è presente e per maggior conferma, al momento dell’ordinazione, richiedete al cameriere.

Stampate un foglio o fate un foto alle parole tradotte nella lingua ufficiale. Ad esempio: “Sono allergico alla farina e al latte” in thailandese si traduce così:  “ฉันแพ้แป้งและนม”. 


Frequentate posti conosciuti

Oggi giorno i social media ci salvano da tantissime situazioni potenzialmente spiacevoli. Se volete affrontare un viaggio con problemi di intolleranze alimentari potete seguire l’hastag del posto che state per visitare, cercare qualcuno che c’è stato da poco, contattarlo in privato e chiedere informazioni su dove poter mangiare. Una volta che il viaggiatore vi avrà specificato qualche buon ristorante o fast food potreste indagare sul personale di servizio, facendo riferimento all’utilizzo della lingua inglese. Una volta appurato che i camerieri di quel specifico locale riescano a capirvi, segnatevi la via e il nome.

Quando visitai la Thailandia, andai a cenare in un ottimo ristorante di fronte al Lebua State Tower. Avevo voglia di provare le ricette thailandesi. Lì ho mangiato uno dei migliori Pad Thai e quando volevo farlo presente al cameriere non c’è stato verso di farmi capire.  E’ importante segnalare ristoranti in cui capiscano l’inglese, altrimenti chi affronta una vacanza con problemi di intolleranze alimentari, rischia di rovinarsi la giornata o di rischiare la vita.


Riempite la valigia di cibo che potete mangiare

Se le nostre allergie sono molto gravi, un’ottima soluzione potrebbe essere di acquistare un ulteriore valigia da stivare, rispetto a ciò che la compagnia aerea include nel biglietto. Potrete riempirla di cibo in formato sottovuoto e di altri snack da portarvi nello zainetto mentre affrontate tour e gite.


Avvisate gli hotel prima del vostro arrivo

Se siete abituati a mangiare in hotel, potreste avvertire la struttura in anticipo rispetto alle vostre problematiche fisiche. Questo vi permetterà di partire sicuri e di aiutare chi vi ospita, ad organizzarsi di conseguenza. Siate chiari e concisi. Gli stranieri non amano troppi giri di parole.


Avvisate per tempo la compagnia aerea

Quando si affrontano lunghe tratte aeree, i passeggeri del volo ricevono due pasti e degli snack. Se affrontate un volo con problemi di allergie alimentari, assicuratevi di ordinare i pasti in base ai codici standard delle compagnie. Ad esempio la sigla GFML determina i cibi senza glutine, NLML i pasti senza lattosio, PFML il cibo privo di arachidi e infine il codice DBML determina gli alimenti per i diabetici.


Occhio alla contaminazione incrociata

Un’insidia da non sottovalutare è quella relativa alla contaminazione incrociata. Anche se il ristorante X prepara pasti privi dell’alimento a cui voi siete allergici, spesso capita che non tengano conto di dover cucinare con attrezzi differenti le pietanze.

Mescolare con lo stesso cucchiaio due piatti destinati a due persone con problematiche differenti, potrebbe causare comunque una reazione allergica. In parole povere, se io soffrissi di celiachia non potrei mangiare la pasta mescolata con lo stesso cucchiaio utilizzato per chi non soffre di questo problema.

In questi casi fate molta attenzione a porre le giuste domande al personale di servizio. Non è un’operazione così scontata, perché come detto in uno dei primi punti, in molti luoghi non conoscono la lingua inglese. Se la vostra allergia è molto grave evitate di cenare al ristorante e consumate uno snack o un pasto portato dall’Italia.

Avevo creato un gioco di parole sul termine “contaminata” che ha confuso un utente su Twitter, quindi ho modificato il paragrafo rendendo il concetto più semplice 🙂 🙂


Ricordatevi i medicinali

Un’ultima raccomandazione, prima di concludere l’articolo, è di non partire senza un’abbondante dose di medicinali. Portateli sempre con voi assieme alla ricetta o raccomandazione del vostro dottore di famiglia tradotta in lingua inglese.


Affrontare un viaggio con problemi di intolleranze alimentari è difficile ma non è impossibile. Come in ogni cosa, basta essere accorti e preparati. Usate l’ingegno e il buon senso e tutto andrà per il meglio!

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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