Non ho mai visitato la Polonia…non ho mai sentito le urla di Auschwitz…ho solo 27 anni…Non ho mai visitato questi posti…pieni di dolore, impregnati di sangue, in cui si sente tangente l’odore della paura, dell’odio e della disperazione, l’odore della speranza di un mondo migliore in cui l’assenza di violenza regna sovrana.

Le urla di Auschwitz, resteranno sempre impresse dentro di me


Le urla di Auschwitz impregnate nei muri delle celle

Non è necessario provare un determinato tipo di dolore per capire in parte come esso si sia abbattuto sull’umanità. Credo che argomenti come questo debbano saperci scrollare l’animo, scuoterci nel profondo, dovremmo provare a percepire ed immaginare cosa possano aver passato i prigionieri di guerra a causa di una libertà di pensiero o di religione.

Quando penso a quello che successe dentro quelle gelide mura, le urla di Auschwitz mi trapassano lo stomaco, il cuore e la mente. Non riuscirei a visitare un luogo simile…non ora…il mio corpo e la mia mente non si sentono pronti. Sono immensamente sensibile e forse temo il crollo emotivo che quelle gabbie per uomini possano rovesciare dentro di me, proprio come l’acqua si riverserebbe a terra da un bicchiere troppo pieno. Non riuscirei a vivere la frivolezza del viaggio.


Sensibilizziamoci e sensibilizziamo

Capitano troppo spesso episodi crudeli durante i quali giovani studenti fanno visita a questi luoghi disprezzando e non comprendendo quello che è successo e come le grida di Auschwitz, assieme a quelle di altri luoghi terrificanti, hanno cambiato la faccia del mondo portando odio e dolore, ricordi indelebili a famiglie spezzate colorando la storia dell’umanità di un rosso scarlatto, un rosso indelebile.

Ci sono diversi luoghi sulla faccia della terra in cui sono state consumate queste azioni atroci. Luoghi che sono meravigliosi ma che hanno un’altra faccia che non si può ignorare, che non si può capire appieno, che resta impressa nelle menti degli abitanti e in quella dei viaggiatori.


Tutto il mondo ha conosciuto l’odio razziale e religioso

Il prossimo novembre intraprenderò un viaggio alla scoperta della Cambogia e del Vietnam, due posti splendidi ma con una storia che indurrebbe alle lacrime anche un cuore di pietra. La stessa Polonia possiede dei panorami splendidi e mille colori e forme nelle sue città, eppure è stato versato talmente tanto sangue che nemmeno le acque dell’oceano potrebbero ripulire questi posti.

Pochi giorni fa è diventata virale sul web una notizia che mi ha sconvolto…Tre studentesse in visita ai campi di concentramento di Auschwitz, hanno alzato la mano destra come fece per tutta la vita, se questa è vita, il nazista più cruento e temuto dal genere umano anche se di umano non aveva nulla: Hitler. Fredde come il ghiaccio non hanno tenuto conto delle urla di Auschwitz impregnate nei muri, indelebili, urla silenti presenti nell’aria di quel posto da incubo.


L’odio nei gesti, non nelle persone

Non ho mai provato odio verso una persona che sbaglia, ma senz’altro mi è concesso odiare tali gesti. Quello che più mi spaventa è la desensibilizzazione che i giovani d’oggi ricevano tramite programmi, la mancanza di educazione da parte dei genitori o video giochi violenti che aumentano l’odio razziale e l’ignoranza nei confronti del diverso.


Saper ascoltare, immaginare e ad agire di conseguenza

Riuscire ad ascoltare le urla di Auschwitz, pur non avendo mai sentito nulla non è semplice…l’immedesimazione è forse una delle qualità più difficili da coltivare e spero che viaggiare renda il genere umano più coscienzioso rispetto ai suoi diritti e doveri, ossia il diritto di vivere e il dovere di far vivere bene chiunque. Non c’è colore, non c’è religione, non c’è cultura che giustifichi alcun atto di violenza e aggressività.

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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