Se vi dico Bologna che cosa vi viene in mente? Forse prima di pensare ai suoi monumenti, alle sue piazze, alle vie dello shopping le prime immagini che affollano la vostra mente sono indirizzate alle sue squisitezze Bolognesi: mortadella, tortellini, lasagne e tagliatelle al ragù, gnocchi, tortelloni, passatelli, torta di riso e tanto altro.

Squisitezze bolognesi
Uno dei cibi bolognesi che più amo: i tortellini in brodo

Bologna è considerata, per tantissimi motivi, la patria del buon cibo. Andateci e non potrete darmi torto! C’è talmente tanta scelta di ottimi prodotti a buon prezzo che avrete l’imbarazzo della scelta!
Il piatto bolognese più ricercato dai turisti è il tortellino in brodo, oppure alla crema di parmigiano. Io l’ho provato la scorsa sera e mi sono leccata i baffi. La seconda scelta è invece il piatto di tagliatelle al ragù. Il ragù alla bolognese è un must e la ricetta originale fu decretata nell’ottobre del 1982 e depositata presso la Camera di Commercio di Bologna.

Ne esistono mille varianti. Io stessa lo cucino in modo completamente diverso perché mi piace di più in altre versioni. Vi lascio la ricetta per poterlo cucinare alla gloria del suo buon nome e gustarvi una delle tante prelibatezze bolognesi!

Ingredienti:

300 g di polpa di manzo macinata grossa, 150 g di pancetta di maiale, 50 g di carote gialle, 50 g di coste di sedano, 50 g di cipolla, 300 g di passata di pomodoro, mezzo bicchiere di vino bianco secco, mezzo bicchiere di latte intero, poco brodo, olio di oliva o burro, sale, pepe.

Procedimento:

In un tegame di terracotta sciogliete la pancetta tagliata a piccoli dadi e spezzettata finemente con la mezzaluna. Unite 3 cucchiai di olio o 50 g di burro.  Tritati gli odori finemente e fate appassire il tutto a fuoco basso. Unite il macinato, mescolate bene e fate rosolare. Aggiungete il vino e mescolate finché non sarà evaporato. Unite la passata, coprite la pentola e fate cuocere sempre a fuoco basso per circa 2 ore aggiungendo del brodo se vedete il composto seccarsi. Verso la fine della cottura, unite il latte il sale e il pepe. Quando il ragù sarà pronto, l’uso bolognese prevede l’aggiunta di panna fresca per condire le paste secche. Potete farlo come no.

Lo ammetto senza problemi. Il mio ragù è molto lontano dalla ricetta madre. Nel tempo è diventato un “aggiungi-togli” e si sono formati tanti modi di cucinarlo. Se volete assaggiare le squisitezze Bolognesi andate nella parte centrale di Bologna, ovvero sotto le due torri.

Ci sono due bistrot che vi rapiranno completamente: Sfoglia Rina e Bottega Portici.
Fare i tortellini è un’arte per pochi e sembra che queste due osterie sappiano come si fa l’arte, perché una volta addentati si ha un’esplosione di sapori impressionante. Sembra che tutti gli ingredienti si scompongano in modo da farsi sentire più delineati.


Sfoglia Rina: Il cibo bolognese unito alla tradizione

Da Sfoglia Rina ho assaggiato i tortellini in brodo, le lasagne verdi e infine le tagliatelle con il ragù alla bolognese. Ho adorato l’aria di tradizione che si respirava all’interno del locale. Ancora molto forte. Ancora molto antica. Soprattutto molto evidente!

La tradizione bolognese vi cullerà anche dopo aver terminato il vostro pasto, al momento del tanto atteso caffè italiano. Vi verrà presentato nella classica moka di un tempo assieme a delle zollette di zucchero in perfetto stile anni 80 accompagnato da una piccola fetta di torta.

Le cameriere non prendono gli ordini con farebbe qualsiasi addetto al servizio, è il cliente a scrivere cosa desidera sui foglietti color antico. Dopo di ché le ragazze passano a ritirare i foglietti e poco dopo vi arriverà la squisitezza bolognese da voi scritta.

Anche il menù di Sfoglia Rina è davvero particolare. Non lo troverete sui tavoli ma affisso al muro. Prima di ordinare ci si alza, si osserva quale tipologia di piatto scegliere e si scrive sul foglietto color giallo senape.


Mangiare bolognese da Bottega Portici

La tradizione bolognese si sente moltissimo anche a Bottega Portici. Si ordina alla cassa, dopo di ché ti viene consegnato un dischetto metallico che vibra e si illumina una volta che il pranzo o cena sono pronti. Il piatto si andrà a ritirare direttamente in cucina.

L’acqua si trova al piano superiore e se ne può prendere quanta se ne vuole pagando alla cassa solo il bicchiere alla modica cifra di 50 centesimi. Questa sembra essere un’altra delle tante usanze antiche bolognesi in cui l’acqua, essendo un bene comune, è a disposizione della clientela prendendo il nome “acqua del sindaco”.

La cosa più bella e più caratteristica in assoluto e vedere la cosiddetta “zdora” (termine emiliano romagnolo per indicare la donna come punto focale della casa, sia per la cucina che per la sua amministrazione), in vetrina a lavorare con il mattarello la sfoglia per la pasta fresca!


Colazione da Gamberini, le porte del paradiso si aprono al palato

Se avete voglia di fare una colazione a cinque stelle in cui sentirete i croissant al burro e crema sciogliersi in bocca allora venite qui. In via Ugo bassi. Gamberini è un elegante bar-pasticceria dove poter assaggiare una tipica colazione all’italiana e alla francese. La torta di riso, tipico dolce bolognese, è deliziosa e preparata secondo tradizione. Abbinatela ad un buon cappuccio e subito dopo camminerete con più energia per tutta la città.


Caffè Zanarini

Alle spalle di piazza maggiore troverete un altro ottimo caffè in cui poter prendere un ottima fetta di torta: caffè Zanarini, precisamente in piazza Galvani,1. Superata anche questa pasticceria arriverete alla bellissima Galleria Cavour per rifarvi gli occhi in una delle vie più ricche e chic di Bologna.


Caffè terzi

Se invece siete appassionati di caffè e the miscelati con aromi particolari e provenienti da più parti del mondo, vi consiglio di passare da Terzi.


Pizza da Altero

Non voglio consigliare la pizza di Bologna ad uno straniero in visita per la prima volta in Italia. La vera pizza si mangia SOLO a Napoli. Da Altero ne potrete provare un trancio da asporto niente male. Questo piccolo fast food si trova in via Ugo Bassi.
L’impasto è davvero sensazionale come anche gli ingredienti utilizzati per condirla.

Diciamo che per un Asiatico, Europeo o Americano in visita, è una delle pizze più buone di Bologna. Se volete spendere poco potrete recarvi qui per uno spuntino da gustarvi mentre girate il centro di questa splendida città. Altero è una delle squisitezze bolognesi da non perdere se si visita Bologna.

Non è un piatto tipico della zona ma di sicuro la pizza è un piatto tipico dell’Italia! Vorrei solo avvertire gli stranieri che leggeranno questo post, di non entrare con una reflex a fare delle foto ai tranci di pizza. Non ne comprendo la ragione ma verrete derisi tutto il tempo senza motivo. A me è successo così. Purtroppo in Italia le persone non sanno quanto sia importante un po’ di pubblicità gratuita ad un’attività commerciale.


Dove mangiare le tigelle a Bologna

Se volete assaggiare delle tigelle super potete andare da Dispensa Emilia che si trova all’interno della stazione ferroviaria, più precisamente di fianco al piazzale ovest. Erano davvero saporite e deliziose sono rimasta super soddisfatta!


Come disse Carlo Petrini “Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio”.
Penso che chiunque voglia visitare l’Italia, non venga solo a vedere le piazze, i monumenti, le chiese o gli affreschi. Chi vuole vivere davvero l’Italia, viene anche per mangiare tutto quello che il nostro paese ha da offrire. Anche il cibo fa parte del viaggio e della cultura di un popolo. Non tralasciamo questo aspetto importante.

Ovviamente giravo per Bologna con i miei bellissimi eyewear della https://southway.it/

Cliccando il link potrete averli anche voi. Date un’occhiata al sito sono favolosi e mi sono venuti dei selfie stupendi 🙂

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

2 Comments
  1. Finalmente ho letto il tuo articolo sulle delizie culinarie di Bologna!
    Non c’è che dire… c’è solo da provare.
    I miei suggerimenti a te “Antica trattoria dalla Gigina” e “Tony”.
    Magari li conosci di già, se così non fosse a chi per primo fa esperienza di quelli suggeriti dall’altro spettera’ il compito di darne un commento, e sarà sicuramente un piacere.
    Riccardo

    P.S.: sto ancora impazzendo con il messaggio in “direct”… che scandalo, mi vergogno!

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