Sarò sincera. Mi ha sempre terrorizzato l’idea di avere figli. Ho molte fobie a riguardo. Se si fanno male, che faccio?, farà male partorire?, quanto mi costerà viaggiare con loro e soprattutto…è possibile portare i fanciulli in viaggio? Erica e Roberto, nonché gli intervistati di oggi, rispondono a gran voce: ASSOLUTAMENTE SI!!! Ho deciso di porre molte domande a questi straordinari genitori che mostrano ad ogni viaggio qualità come: coraggio, parsimonia e molta felicità.

bambini in viaggio
La famiglia protagonista di questo articolo e autrice del blog bimbiviaggiatori.it

Bimbi in viaggio; tutto quello che c’è da sapere

Chi siete, da dove venite e quanti figli avete?

Siamo Erica e Roberto e adoriamo viaggiare! Viaggiavamo in coppia e adesso come famiglia, con i nostri due piccolini, Tommy di 5 anni e Nik di 21 mesi!
Siamo una famiglia normale (ma forse neanche tanto…un po’ strani lo siamo!), abitiamo in Trentino, vicino al Lago di Garda dove scappiamo spesso a rilassarci.
Lavoriamo entrambi e i nostri fanciulli viaggiatori vanno a scuola, abbiamo i soliti problemi di tutte le famiglie ma….amiamo viaggiare. Ogni volta che possiamo siamo pronti a partire. Siamo sempre a caccia di offerte e nuove mete.


Come è nata l’idea di portare i fanciulli in viaggio?

Per noi viaggiare con i bambini è una cosa naturale. Non ci abbiamo mai pensato molto. Non l’abbiamo mai visto un ostacolo.
Certo quando è nato il primo bambino mi ero lasciata influenzare da quello che dicevano gli altri… con i bambini scordati i viaggi“.
Abbiamo provato a fare la “classica” vacanza in hotel: pensione completa e relax, ma non rispecchiava il nostro modo di viaggiare, di essere e di vivere un viaggio. Non volevamo cambiare noi stessi.

D’altra parte viaggiare ci ha fatto conoscere meglio che tipo di viaggiatori siamo e vogliamo essere. Dopo questa esperienza, abbiamo iniziato di nuovo e a modo nostro: on the road.
Quando è nato il nostro secondo bimbo siamo partiti subito. Siamo appassionati di viaggi e vogliamo trasmettere questa passione anche a loro.


Quali sono gli ostacoli più grandi?

Non ci sono ostacoli a viaggiare con i bambini, il più delle volte ce li creiamo noi genitori.
Spesso ci lasciamo condizionare da chi pensa erroneamente che non si possa viaggiare con i bambini, che bisogna stare a casa o al massimo prenotare una settimana al mare, senza escursioni o in un posto vicino. NON E’ VERO!!! Portare i bambini in viaggio si può e non è difficile!

Certo, le valigie sono più pesanti, ci serve una macchina più grande da noleggiare, in aereo siamo “odiati” da tutti perché i bimbi a volte piangono o schiamazzano, ma non abbiamo mai avuto grosse difficoltà a viaggiare con i nostri piccoli.

fanciulli in viaggio

Abbiamo aperto il blog proprio per dire a tutti…VIAGGIARE CON I BAMBINI E’ POSSIBILE E DIVERTENTE.
Tante volte è anche educativo per gli adulti, perchè riescono a farti notare cose che altrimenti non avremmo mai visto o percepito.
Unico consiglio è quello di viaggiare con ritmi più lenti e tranquilli, rispettando i loro tempi per riposini, pasti e sosta gioco.
Viaggiando assieme a loro ci siamo sorpresi nel constatare il loro adattarsi a qualsiasi luogo e situazione in pochissimo tempo!


Quale è stato il viaggio più complicato da organizzare con due bambini?

Il viaggio più complicato che abbiamo organizzato è stato anche il più bello, nonché il primo viaggio a 4, quello sull’isola di Creta.
Nik aveva 8 mesi, quindi era in pieno svezzamento. Il primo problema, quando porti fuori Italia un bimbo così piccolo, è la pappa! Reperire tutto il necessario per farlo mangiare non è stato affatto facile! Sul web, non riuscivo a trovare alcun consiglio e così ci siamo portati dietro mezza casa 🙂 Nel bagaglio da stiva avevamo inserito: latte in polvere, semolini e omogeneizzati….quasi 10 kg di baglio!

Al mattino facevamo bollire l’acqua e la mettevamo in un termos per preparare tutto in spiaggia. Il nostro Nik ha mangiato i suoi semolini nelle più belle e paradisiache spiagge di Creta 🙂 Partire con i giusti oggetti è indispensabile.
Abbiamo cambiato tre appartamenti per fare un on the road che faccia onore al suo significato e vedere tutta l’isola. Ci siamo divertiti da matti e se potessimo rifaremo da capo tutto il viaggio.


Quanti paesi hanno visto? 

I nostri due piccolini, oltre che aver visitato diverse regioni d’Italia (Veneto, Friuli, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Liguria, Piemonte e ovviamente il Trentino) hanno visto diversi paesi esteri.
Hanno viaggiato per diverse isole Greche, per l’Austria, Germania, Portogallo e Olanda.
Il più grande invece, oltre che aver visto ancora più isole Greche rispetto al più piccolo, ha viaggiato anche per la Croazia, Svizzera, Francia e Spagna.
A breve torneremo in Spagna e se riusciamo vorremmo organizzare un on the road a Rodi!

Quando i bambini viaggiano esprimono delle preferenze come noi adulti o per un bambino un posto vale l’altro?
Premesso che i bambini stanno bene dove stanno bene mamma e papà, hanno anche loro delle preferenze.
Nik è ancora piccolino per dire quello che gli piace, mentre Tommy ha le idee chiare… forse per colpa nostra non è un “bambino da spiaggia” (anche se gli piace) ma preferisce di gran lunga visitare le città. Ama tantissimo i mezzi di trasporto: l’aereo, il treno, il tram, la metropolitana, i traghetti e filobus. Per lui la visita a Lisbona è stata il top, visto che ci siamo spostati con tantissimi mezzi pubblici.


In quali modi il fatto di farli viaggiare da subito ha aiutato la loro crescita e maturità?

Osserviamo i loro gesti e parole, soprattutto quando giocano con la loro immaginazione o quando si interfacciano con bambini di altre culture. Non discriminano e non hanno pregiudizi.
Tommy spesso racconta di cosa ha visto e di dove è stato e, sul suo mappamondo, vuole che gli indichiamo dove eravamo e dove andremo.
Se sente un nome di un Paese che non conosce subito ci chiede dove si trova.
A scuola alcuni suoi compagni non sono italiani e ci chiede di vedere delle foto in merito al loro Paese di provenienza e poi dice …“ci andiamo anche noi”?
Tommy è un bambino timido, i viaggi lo hanno aiutato ad uscire dal suo guscio e quando parla dei posti che ha visto si libera e non smette più di parlare … anche inventandosi di aver visto volare vicino all’aereo qualche personaggio dei cartoni!!!
Una volta ci siamo chiesti quanto gli piacesse veramente viaggiare. Al rientro di un viaggio gli abbiamo domandato se fosse piaciuto e se volesse rimanere a casa per un po’ … la risposta di Tommy è stata “Sì, oggi restiamo a casa! Ma quando partiamo ancora? Domani andiamo con l’aereo?”…ok, gli piace!


La soddisfazione più grande come genitori è di avere la certezza che stiamo facendo la cosa giusta per farli crescere sani, socievoli e felici. Quando vediamo lo stupore nei loro occhi davanti a qualche paesaggio o spettacolo naturale ne abbiamo la conferma. (ad esempio la gioia e la sorpresa nello sguardo di Tommy quando è apparsa la magnifica spiaggia di Balos, dopo aver fatto una lunga camminata). Insomma il nostro motto è: “non si è mai troppo piccoli o troppo grandi per cominciare a viaggiare per tutta la vita”.


Riflessioni di una Travel blogger

Come si può credere di avere dei limiti? Tutto quello che amiamo si può fare! Non perché siamo super eroi ma perché siamo spinti dalle nostre passioni. Quelle passioni che ci aiutano a sorvolare ogni dubbio, perplessità, status mentale e abitudine. Mi sono emozionata più di una volta mentre leggevo l’intervista, mentre la montavo, mentre la rileggevo ad alta voce a mio marito e mentre guardavo le foto. Il mio lavoro è proprio questo. Smentire a voce alta chiunque asserisca che viaggiare non è per tutti ma solo per pochi, che si viaggia solo da giovani e non da vecchi, che si parta solo in coppia e non con una famiglia. Loro, amici…loro sono la prova che non è così! GRAZIE!

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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