Nonostante ami viaggiare e vedere il mondo, ogni tanto sento la necessità di recarmi nel paese in cui sono cresciuta; quest’anno ho deciso di tornarci per godermi la manifestazione di Finalestense!

Finalestense una festa medioevale splendida


Finalestense: ritorno a casa mia per una notte

Ho abitato a Finale Emilia fino a 20 anni. E’ un paese di circa 17.000 mila abitanti situato in provincia di Modena. Quando nasci in un posto in cui ci cammini tutti i giorni, ci passi le tue serate, ci prendi la patente, scopri i primi amori e ci vai a scuola, è difficile non amarlo. Anche se il paese non spicca per la sua bellezza, resterà sempre nel cuore di chi ci ha vissuto.

Durante Finalestense la cittadina si trasforma per tre giorni prendendo vita e colore; ho sempre amato questa celebrazione! Le due piazze principali si immergono di banchetti stile medioevale in cui si cucinano e mangiano piatti tipici Finalesi come: la sfogliata, le frittelle, piadine con porchetta e tanto altro.

Camerieri e cuochi sono vestiti come gli antichi locandieri, utilizzando persino piatti, bicchieri e scodelle in terracotta per restare sempre in tema.

Tutti i partecipanti si vestono a tema, utilizzando costumi ottocenteschi che i Finalesi, mostrano fieri il terzo giorno della festa sfilando per tutto il centro a ritmo di tamburi e fisarmoniche.


Ma cos’è Finalestense?

Finalestense è una rievocazione storica di tipo medioevale e quest’anno è giunta alla 23esima edizione. In un mondo dove si celebra il continuo progredire grazie anche alla tecnologia, i cui progressi e studi avanzano sempre più, la celebrazione di Finalestense riaccende la passione per il passato e per i tempi antichi in cui tutto era diverso.

Durante la festa, è solito organizzare dei giochi fra le diverse fazioni, rendendo l’ambiente ancora più divertente. Durante le sfilate i gruppi incitano i partecipanti della propria cerchia a gridare e festeggiare a squarcia.

Finale odora di fieno, di profumi antichi e di fascino, grazie alla rievocazione dei valori di un tempo in cui ci si divertiva con poco, si lavorava per dovere, si facevano figli per stare assieme alla famiglia e il massimo del divertimento erano lunghe passeggiate fra i campi.


Finalestense, il castello rovinato dal terremoto 2012

 

Lo scenario medioevale veniva coronato dal bellissimo castello di Finale Emilia, di cui vi ho parlato nelle mie stories di Instagram, caduto per metà a causa del violento terremoto avvenuto fra la primavera e l’inizio dell’estate 2012. Il castello era stato aperto, sistemato e trasformato in un museo di oggetti antichi e storici.

Ogni volta che passo per finale e vedo le macerie causate dalla violenza della natura, mi si stringe il cuore. Ricordo bene quella notte. Dormivo profondamente e ad un certo punto, nella frazione di un minuto, è cambiato tutto.

I luoghi dove avevo passato la mia infanzia e adolescenza erano distrutti o tutt’ora inagibili, come ad esempio il centro sportivo, le scuole elementari, le medie, la coop, alcune vie del centro e tanto altro…tutto distrutto in un minuto. Fortunatamente il terremoto avvenne di notte e causò meno morti e feriti essendo un paese dove il 90% delle abitazioni sono state costruite a regola d’arte e non hanno subito danni. Per paradosso hanno avuto seri problemi d’agibilità le persone che avevano acquistato case di recente costruzione.

Il castello non è stato l’unico simbolo di Finale a subire forti danni; anche la torre dell’orologio si è spezzata a metà.


Finalestense: sfilata medioevale e tanto altro

La festa permette ai negozi della cittadina di poter esporre un banchetto per le strade e vendere i propri prodotti. Molti di loro sono in linea con il tema della festività; vestiti cuciti a mano, lampade antiche, armi ecc,ecc.

 


Spero di avervi fatto conoscere una prospettiva di Finale molto particolare ed interessante, per lo meno per me lo è e lo sarà sempre. Il prossimo anno parteciperò nuovamente alla manifestazione e farò sapere per tempo ai miei lettori, quali saranno i giorni di giugno in cui si terrà così potremmo partecipare tutti assieme a FINALESTENSE!

In viaggio con me

C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di una donna non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura.

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