Un grido disperato, quello che la guerra scatena

In viaggio con me

In viaggio con me coinvolge lettori che vogliono essere viaggiatori e non solo turisti. Vi porterò a conoscere il mondo e le sue avventure, attraverso i miei occhi, quindi in viaggio con me.

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2 Risposte

  1. Sara ha detto:

    Mi è piaciuto il tuo articolo perché , a differenza di come fanno molti e come tu stessa hai scritto, hai parlato in generale. Senza essere offensiva. Io dico solo una cosa in più… Che magari non è così politicamente corretta. Purtroppo , secondo me, la storia ci insegna che la violenza e tutto ciò che ne consegue prolifera in luoghi colmi di ignoranza. Dove c’è mancanza di cultura e l’unico strumento a disposizione è attaccare a prescindere. Come fanno i bambini. Vogliono un gioco. Se lo prendono e lo picchiano in testa all’amico perché ” è mio”. Poi i bambini crescono. E maturano. Se sono in una società che educa e insegna. Altrimenti rimarranno infanti a vita. Questo è uno dei problemi. Molti paesi non hanno ancora raggiunto quel livello di maturità e compromesso.

    • In viaggio con me ha detto:

      Sono contenta che ti sia piaciuto. Volevo, nel mio piccolo, tentare di abbassare il razzismo che si è creato a causa di questa notizia e far capire alle persone il “perché” si sia scatenato un omicidio così efferato. Grazie per averlo letto! Un abbraccio grande.

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